Per i 120 anni, Michelin inaugura linea robotizzata a Cuneo

Michelin celebra 120 anni in Italia con una nuova linea robotizzata a Cuneo per pneumatici fino a 24 pollici: investiti 432 milioni, 3.800 dipendenti e 14 milioni di pneumatici annui.

Per i 120 anni, Michelin inaugura linea robotizzata a Cuneo
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Giorgio Colari
Pubblicato il 23 gen 2026

Michelin, leader globale nel settore dei pneumatici, consolida ulteriormente la propria presenza in Italia attraverso un significativo investimento a Cuneo. L’azienda, che conta ben 129.800 dipendenti in tutto il mondo, 86 stabilimenti distribuiti a livello internazionale e un fatturato che ha raggiunto i 27,2 miliardi di euro, ha scelto il sito piemontese per lanciare una nuova linea robotizzata destinata alla produzione di pneumatici 24 pollici. Questo progetto rappresenta il culmine di un percorso iniziato oltre 120 anni fa nel nostro Paese e segna una tappa fondamentale per il rafforzamento della posizione del marchio nel segmento premium, in particolare per SUV e veicoli di fascia alta.

Investimento corposo

L’investimento effettuato da Michelin si inserisce nel quadro dei 432 milioni di euro stanziati dal gruppo negli ultimi cinque anni nell’ambito degli investimenti Italia. Questa cifra sottolinea la volontà di mantenere e sviluppare una presenza produttiva strategica sul territorio nazionale, rispondendo così in modo mirato alla crescente domanda di pneumatici di grande diametro. L’impianto di Cuneo si distingue non solo per la sua capacità produttiva, ma anche per il livello di innovazione tecnologica: si tratta infatti della fabbrica più avanzata d’Europa nel settore, grazie all’adozione di sistemi di automazione spinta e a un controllo qualità interamente tracciabile.

La nuova linea robotizzata rivoluziona i processi di assemblaggio, garantendo standard di precisione elevatissimi e tolleranze ridotte, aspetti cruciali per la sicurezza e la durata dei pneumatici 24 pollici. L’automazione consente di monitorare ogni fase della produzione pneumatici, riducendo al minimo gli errori e assicurando un prodotto finale conforme alle aspettative del segmento premium. In questo contesto, il ruolo della robotica si rivela determinante non solo per l’efficienza, ma anche per la capacità di adattarsi rapidamente alle evoluzioni del mercato e alle esigenze dei costruttori automobilistici.

Un pilastro per l’industria piemontese

A livello locale, lo stabilimento di Cuneo rappresenta un pilastro fondamentale per l’industria piemontese. Con 3.800 addetti e una produzione annua che raggiunge i 14 milioni di unità – pari al 63% della capacità produttiva nazionale di Michelin – il sito contribuisce in modo significativo all’economia del territorio e al mantenimento di una filiera automotive competitiva. Tuttavia, l’introduzione di tecnologie avanzate e l’incremento dell’automazione sollevano interrogativi sul futuro occupazionale e sulla necessità di nuove competenze. Da parte sindacale, emerge l’esigenza di accordi specifici per accompagnare l’integrazione tecnologica, garantendo percorsi di formazione e riqualificazione del personale.

Secondo Agostino Mazzocchi, responsabile della divisione italiana di Michelin, la strategia adottata punta a rafforzare il posizionamento dell’azienda nelle produzioni ad alto valore aggiunto, anticipando le principali sfide che il settore dovrà affrontare nei prossimi anni. Tra queste, la transizione verso soluzioni più sostenibili, la gestione della volatilità dei prezzi delle materie prime e la crescente pressione competitiva a livello globale. La scelta di investire su prodotti di nicchia come i pneumatici 24 pollici rappresenta una risposta concreta a queste dinamiche, permettendo a Michelin di differenziarsi e di presidiare i segmenti di mercato più remunerativi.

Il futuro dell’impianto di Cuneo sarà strettamente legato alla capacità di raggiungere i volumi produttivi previsti e di integrare con successo le nuove tecnologie senza compromettere l’occupazione locale. La collaborazione tra azienda, istituzioni e parti sociali sarà determinante per garantire uno sviluppo equilibrato, in grado di valorizzare sia l’innovazione sia il capitale umano. In definitiva, l’esperienza maturata in oltre 120 anni di attività italiana rappresenta una solida base su cui costruire il prossimo capitolo della storia di Michelin nel nostro Paese, con l’obiettivo di continuare a essere protagonista nell’evoluzione dell’industria automobilistica globale.

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