Passo Gardena, si lavora alla ZLT estiva per ridurre il traffico turistico

Dal maggio all'ottobre 2027 il Passo Gardena sarà chiuso ai non residenti; 150 parcheggi a pagamento prenotabili online, bus potenziati e percorsi alternativi

Passo Gardena, si lavora alla ZLT estiva per ridurre il traffico turistico
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Renato Terlisi
Pubblicato il 23 mar 2026

A partire dall’estate 2027, una vera e propria rivoluzione interesserà il Passo Gardena, una delle vie di collegamento più suggestive e trafficate delle Dolomiti. Il celebre valico, che mette in comunicazione Val Gardena e Val Badia, si prepara ad adottare un nuovo modello di gestione della mobilità nei mesi compresi tra maggio e ottobre, periodo in cui il traffico turistico raggiunge livelli insostenibili, con picchi di oltre 11.000 transiti giornalieri. Il progetto, che punta a una regolamentazione rigorosa dell’accesso, prevede che solo i residenti possano circolare liberamente sul passo, mentre per tutti gli altri si prospettano nuove regole e servizi innovativi.

La strategia

La strategia di fondo si articola su tre direttrici principali, con l’obiettivo di contenere l’afflusso di veicoli privati e favorire modalità di spostamento più sostenibili. Il primo pilastro è rappresentato dalle restrizioni di traffico: chi non vive stabilmente nelle due valli dovrà prenotare uno dei 150 parcheggi a pagamento messi a disposizione nelle aree di accesso, oppure affidarsi al trasporto pubblico locale, potenziato per l’occasione. Restano previste deroghe per i lavoratori pendolari e per gli ospiti delle strutture ricettive, che potranno beneficiare di procedure dedicate per l’ottenimento dei permessi.

Il secondo elemento cardine riguarda il rafforzamento del servizio collettivo, con l’introduzione di un autobus potenziato che collegherà con frequenza ogni 15-20 minuti i principali punti di interesse delle due valli. L’obiettivo è offrire una reale alternativa all’auto privata, garantendo comfort, puntualità e un’integrazione tariffaria tra autobus e impianti di risalita. In questo modo, il sistema punta a incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, riducendo sia l’impatto ambientale sia la congestione sulle strade alpine.

Un ulteriore pilastro

Il terzo pilastro riguarda proprio l’integrazione tra i diversi sistemi di mobilità: biglietti unici, corse coordinate e una comunicazione chiara e accessibile anche ai visitatori stranieri renderanno più semplice pianificare gli spostamenti senza la necessità di utilizzare la propria auto. Chi desidera comunque raggiungere la Val Badia dalla Val Gardena senza rientrare nelle categorie autorizzate, dovrà optare per percorsi alternativi attraverso i Passi Sella e Pordoi, oppure transitare per la Val Pusteria, allungando notevolmente i tempi di viaggio.

La decisione di intervenire in modo così deciso nasce dalla crescente preoccupazione per il deterioramento ambientale e la qualità della vita delle comunità locali. Le autorità sottolineano come la presenza massiccia di veicoli privati abbia causato negli ultimi anni un peggioramento significativo dell’inquinamento atmosferico e acustico, oltre a un progressivo degrado dell’ecosistema montano. La nuova regolamentazione mira a ristabilire un equilibrio tra accessibilità turistica, tutela ambientale e benessere degli abitanti, favorendo una fruizione più consapevole e sostenibile del territorio.

Le voci critiche

Non mancano, tuttavia, le voci critiche e i timori per le possibili ricadute economiche. Gli operatori turistici e gli albergatori della zona manifestano preoccupazione per l’impatto delle restrizioni di traffico sull’attrattività della destinazione, temendo che le nuove regole possano scoraggiare i visitatori e complicare la gestione logistica delle strutture ricettive. Questi ultimi chiedono garanzie chiare per i propri clienti, un accesso facilitato per le forniture e una gestione trasparente delle esenzioni previste dal regolamento.

Resta centrale la questione dell’efficacia dei sistemi di controllo: sarà fondamentale predisporre strumenti tecnologici avanzati per la verifica degli accessi e la gestione delle prenotazioni dei parcheggi a pagamento, oltre a campagne informative mirate per sensibilizzare e guidare i turisti, soprattutto quelli provenienti dall’estero e i conducenti di pullman turistici.

Se la Giunta provinciale darà il via libera definitivo, l’estate 2027 rappresenterà un punto di svolta per la mobilità nelle Alpi. Il modello adottato dal Passo Gardena potrebbe diventare un riferimento per altre località alpine alle prese con sfide simili, segnando l’inizio di una nuova era in cui accessibilità, rispetto dell’ambiente e sostenibilità economica dovranno necessariamente convivere in un delicato equilibrio.

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