Osimhen non paga le rate della Classe G: contenzioso con Mercedes
Il nome di Osimhen finisce in una denuncia per presunta appropriazione indebita legata a un leasing Mercedes da 90mila euro non saldato
Nel calcio corre veloce come pochi, lasciando i difensori spesso un passo indietro, quasi sempre fuori tempo. Ma fuori dal rettangolo di gioco, la traiettoria di Victor Osimhen sembra aver imboccato una curva più tortuosa, fatta di carte bollate, contratti di leasing e una denuncia che accende i riflettori su un’altra velocità: quella della giustizia.
L’ex attaccante del Napoli, oggi protagonista a Istanbul con la maglia del Galatasaray, si ritroverebbe infatti al centro di un’inchiesta avviata a Milano, dopo che Mercedes-Benz Financial Services Italia ha depositato una denuncia per appropriazione indebita presso i Carabinieri. Sul tavolo, secondo quanto contestato, ci sarebbe un mancato pagamento legato a un contratto di leasing di una Mercedes Classe G, per un ammontare complessivo che sfiorerebbe i 90mila euro.
Il nodo del leasing e il conto che non torna
La vicenda, secondo la ricostruzione contenuta nella denuncia, si intreccia con gli anni napoletani del calciatore, quando il fuoriclasse nigeriano indossava la maglia azzurra e il suo impatto sul campionato italiano era tanto esplosivo quanto continuo. In quel periodo sarebbe stato stipulato il contratto per l’utilizzo del fuoristrada tedesco, un modello iconico e imponente, spesso associato a figure di vertice del mondo dello sport e dello spettacolo.
Il punto critico, sempre secondo l’accusa, sarebbe duplice: da un lato il mancato versamento di una parte consistente delle rate previste, dall’altro la mancata restituzione del veicolo alla scadenza naturale del contratto. Una combinazione che, nella ricostruzione degli inquirenti, avrebbe portato alla contestazione del reato.
Al momento, va sottolineato, si tratta di una denuncia e non di una sentenza. La vicenda dovrà quindi attraversare i passaggi giudiziari necessari per chiarire responsabilità, eventuali inadempienze e la reale dinamica dei fatti.
Tra campo e motori, il fascino che non rallenta
Fuori dalle aule giudiziarie, il profilo di Osimhen resta quello di un atleta abituato a vivere ad alta intensità. E proprio questo contrasto rende la vicenda ancora più mediatica: da un lato le corse in campo, dall’altro una gestione economica finita sotto osservazione.
A rendere il quadro ancora più emblematico è il capitolo automobilistico, da sempre parte integrante dell’immaginario legato ai grandi calciatori. Nel garage dell’attaccante, infatti, sarebbe stata avvistata anche una Lamborghini Revuelto, supercar ibrida da oltre mezzo milione di euro, simbolo di una nuova era delle prestazioni estreme.
Un dettaglio che non passa inosservato, soprattutto se inserito nel contesto di una contestazione economica ancora aperta. È il classico cortocircuito del calcio moderno: velocità, lusso e contratti complessi che si intrecciano fino a diventare narrazione pubblica.
Una partita ancora tutta da giocare
La vicenda, per ora, resta sospesa tra accuse e verifiche. Nessuna condanna, nessuna sentenza definitiva, soltanto un fascicolo che si muove nei tempi della giustizia mentre il campo continua a scandire il tempo dell’attaccante.
Osimhen, intanto, resta al centro di due mondi paralleli: quello del calcio giocato, dove la velocità è un’arma, e quello dei contratti, dove ogni firma diventa un impegno che non ammette accelerazioni. E proprio lì, lontano dagli stadi, la partita è appena cominciata.