Nuovo Omoda C9, SUV da 355 CV con ricarica rapida in 17 minuti

Il restyling 2027 della Chery Omoda C9 (Exeed Yaoguang) introduce Cd 0.307, PHEV con batteria LFP 19.5 kWh e 120 km CLTC, più sicurezza e nuovi optional a prezzi competitivi

Nuovo Omoda C9, SUV da 355 CV con ricarica rapida in 17 minuti
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 25 mag 2026

Chery continua a spingere sulla propria espansione internazionale e aggiorna uno dei SUV più importanti della gamma Omoda. In Cina è infatti arrivato il restyling del C9, modello conosciuto sul mercato domestico come Exeed Yaoguang.

Il SUV medio-grande si presenta con piccoli ritocchi estetici, interni migliorati e soprattutto importanti aggiornamenti sul fronte della sicurezza e della tecnologia ibrida plug-in. La gamma continua a prevedere due motorizzazioni principali:

  • benzina 2.0 turbo
  • plug-in hybrid C-DM

Ed è proprio quest’ultima versione a rappresentare il cuore dell’evoluzione 2027.

Design aggiornato e nuova Night Edition

Dal punto di vista estetico il nuovo Omoda C9 2027 cambia poco rispetto al modello già conosciuto. Chery parla soprattutto di affinamenti aerodinamici, con un coefficiente di resistenza dichiarato pari a 0,307 Cd.

Non è un valore record rispetto ai SUV elettrici più moderni, ma resta comunque competitivo per un modello di questo segmento. La vera novità estetica è rappresentata dalla nuova Night Edition dedicata alle versioni benzina.

Il pacchetto include:

  • cerchi nero fumé
  • pinze freno rosse
  • dettagli sportivi dedicati
  • rivestimento interno effetto suede nero

Una configurazione pensata per dare al SUV un look più aggressivo e premium.

Interni più curati e attenzione alla qualità dell’aria

Anche l’abitacolo riceve alcuni aggiornamenti. Chery sostiene di aver migliorato sensibilmente la qualità dell’aria interna, descrivendo il SUV come una sorta di “forest oxygen bar”. Secondo il costruttore il C9 rispetta i cosiddetti standard “quattro zero”:

  • zero formaldeide
  • zero odori
  • zero allergeni
  • zero benzene

Si tratta di sostanze spesso associate ai VOC, cioè i composti organici volatili responsabili del classico “odore di auto nuova”.

L’attenzione alla salubrità degli interni sta diventando sempre più importante soprattutto nel mercato cinese, dove molti clienti sono particolarmente sensibili a questi aspetti.

Più sicurezza strutturale

Uno degli aggiornamenti più importanti riguarda la struttura del SUV. Secondo Chery, oltre l’85% del telaio del nuovo C9 è ora realizzato in acciaio ad alta resistenza. Il marchio sostiene inoltre che il tetto sia in grado di sopportare carichi fino a 10 tonnellate, migliorando la protezione in caso di ribaltamento o urti pesanti.

È una strategia che punta chiaramente a rafforzare la percezione qualitativa e di sicurezza del modello, soprattutto in vista dell’espansione nei mercati internazionali.

La batteria plug-in ora è più evoluta

Le novità più interessanti riguardano però la versione plug-in hybrid C-DM. Il sistema utilizza:

  • motore 1.5 turbo da 154 CV
  • motore elettrico anteriore da 201 CV
  • potenza complessiva fino a 355 CV

La nuova batteria LFP chiamata “Rhino Cleaver” promette oltre 5.000 cicli di ricarica.

Secondo Chery il pacco batterie sarebbe inoltre progettato per resistere a:

  • deformazioni estreme
  • perforazioni multiple
  • immersioni in acqua

Anche dopo danni importanti, il sistema dovrebbe continuare a funzionare regolarmente.

Fino a 120 km in elettrico e ricarica rapida

Il nuovo SUV plug-in utilizza una batteria da 19,5 kWh che permette un’autonomia dichiarata di 120 km nel ciclo CLTC. La ricarica rapida DC consente invece di passare dal 30 all’80% in circa 17 minuti secondo i dati del costruttore.

Numeri che mostrano quanto le plug-in hybrid cinesi stiano diventando sempre più sofisticate e vicine, per utilizzo quotidiano, a vere elettriche pure.

Dimensioni da SUV familiare premium

L’Omoda C9 resta una SUV di dimensioni importanti:

  • lunghezza: 4,78 metri
  • larghezza: 1,92 metri
  • passo: 2,81 metri

L’assetto prevede:

  • sospensioni McPherson anteriori
  • multilink posteriori

Le versioni cinesi aggiornate non prevedono però più:

  • trazione integrale
  • sospensioni regolabili

Una scelta probabilmente legata alla riduzione dei costi e alla semplificazione della gamma.

Chery punta sull’export mentre Exeed fatica in Cina

Il restyling del C9 arriva in un momento particolare per Chery. Mentre i marchi Omoda e Jaecoo stanno crescendo rapidamente all’estero, il brand premium Exeed continua invece a perdere terreno nel mercato cinese. Secondo i dati diffusi in Cina, Exeed ha registrato un forte calo delle vendite negli ultimi mesi.

Ed è proprio per questo che il nuovo C9 potrebbe avere un ruolo soprattutto internazionale. Il SUV rappresenta infatti una delle basi principali con cui Chery vuole rafforzare la propria presenza in Europa, Medio Oriente e altri mercati globali.

Le SUV cinesi diventano sempre più sofisticate

Il nuovo Omoda C9 conferma ancora una volta quanto i costruttori cinesi stiano accelerando rapidamente sul fronte tecnologico. Oggi questi modelli non puntano più soltanto sul prezzo competitivo, ma cercano di distinguersi attraverso:

  • batterie evolute
  • interni premium
  • sicurezza avanzata
  • tecnologie ibride sofisticate

E la sensazione è che nei prossimi anni la pressione sui marchi europei nel segmento SUV continuerà ad aumentare ancora.

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