Freelander è tornata, svelata in Cina l'erede della ex Land Rover

La nuova Freelander nasce da JLR e Chery: Concept 97 su architettura 800 Volt, varianti BEV/PHEV/Range Extender, produzione a Changshu e test in Europa

Freelander è tornata, svelata in Cina l'erede della ex Land Rover
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Giorgio Colari
Pubblicato il 31 mar 2026

La rinascita del nome Freelander segna un nuovo capitolo nella storia dell’automotive globale, grazie a una partnership strategica tra il gruppo britannico Jaguar Land Rover e il gigante cinese Chery. Quello che una volta era solo un modello di successo, oggi si trasforma in un vero e proprio marchio indipendente, pronto a ridefinire gli standard dei SUV compatti premium attraverso innovazione tecnologica, design distintivo e una produzione di respiro internazionale.

Un nome importante

La presentazione ufficiale del Concept 97, avvenuta a Pechino il 31 marzo 2026, rappresenta il primo passo concreto di questa trasformazione. Il nome stesso del concept è un omaggio al 1997, anno di debutto della Freelander originale, e racchiude la volontà di fondere tradizione britannica e visione contemporanea. Le linee del SUV, decise e moderne, sono arricchite da dettagli che richiamano il passato, come il caratteristico montante C diagonale, ispirato all’hardtop smontabile dei modelli storici. Un design che non si limita a celebrare l’eredità, ma che la reinterpreta per dialogare con i gusti dei mercati premium globali.

Sul fronte tecnico, la vera rivoluzione è rappresentata dall’architettura a 800 Volt, una piattaforma che promette di cambiare radicalmente i tempi di ricarica e la versatilità delle motorizzazioni. Questa soluzione, tipica dei veicoli di fascia alta, consente al nuovo SUV di essere proposto in tre varianti: una versione completamente elettrica (BEV), una ibrida plug-in (PHEV) e una dotata di Range Extender. Quest’ultima configurazione, particolarmente apprezzata nel mercato cinese, è già oggetto di valutazione anche per l’Europa, a testimonianza della volontà di offrire una gamma flessibile e capace di adattarsi alle diverse normative internazionali senza rinunciare alla coerenza progettuale.

Produzione in Cina

La produzione della nuova Freelander avverrà nello stabilimento di Changshu, in Cina, già noto per aver ospitato la realizzazione di modelli come la Land Rover Discovery Sport e la Range Rover Evoque. La scelta di affidarsi a un impianto produttivo collaudato garantisce standard qualitativi elevati e una capacità industriale in linea con le ambizioni globali del progetto. A rafforzare questa visione, il CEO Wei Lan ha assicurato che il rispetto dei criteri di sicurezza e qualità europei rimane una priorità assoluta, con la certificazione Euro NCAP fissata come obiettivo imprescindibile. I test su strada già avviati in Europa confermano la volontà di radicare il nuovo brand anche al di fuori dei confini asiatici.

La trasformazione di Freelander in un marchio autonomo rappresenta una scelta strategica di grande portata. Da un lato si valorizza il prestigio e il patrimonio britannico di Jaguar Land Rover, dall’altro si sfruttano le capacità produttive e la scala industriale di Chery. Tuttavia, permangono alcune incognite fondamentali: il modello distributivo europeo non è ancora stato definito e si oscilla tra l’utilizzo della rete Jaguar Land Rover esistente e la creazione di una distribuzione dedicata insieme a Chery. Una decisione che influenzerà direttamente il posizionamento di prezzo, la percezione del brand e la qualità dei servizi post-vendita.

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