Mini Remastered David Brown Automotive: ecco l’ultimo esemplare per il Giappone

L’unità numero 45 della “specialissima” baby allestita con cura artigianale dalla factory di Silverstone è pronto a salpare alla volta del “Sol Levante”.

Sempre uguale a se stessa, anche nelle sue più varie sfaccettature. Che sono davvero tante, se si considera l’appeal suscitato negli appassionati di tutto il mondo in più di sessant’anni di onoratissima carriera. Dire “Mini” equivale ad aprire un fondamentale capitolo nella storia dell’automobile. Ed è un gran bene che la sua eredità sia stata raccolta, all’alba del terzo Millennio, dalla nuova stirpe creata sotto l’ala di Bmw Group, tanto che le prime serie (R50), già ventennali, possono essere considerate a tutti gli effetti “quasi” storiche (Youngtimer lo sono già, da diverso tempo).

“Per voi, appassionati”

Un testimone della peculiare dinastia Mini venne raccolto, in tempi recenti, da David Brown Automotive: la giovane factory di Silverstone (è nata nel 2013) che fa dell’attenzione allo sviluppo di serie limitate di modelli che strizzano marcatamente l’occhio ad un’allure rétro il proprio biglietto da visita, debuttò nell’universo della baby di Longbridge con le specialissime Mini Remastered. La prima “release” venne svelata, in occasione di un evento esclusivo, a Shoreditch (Londra) nell’aprile 2017, per poi essere portata all’attenzione del grande pubblico al Top Marques di Monaco dello stesso anno. Ulteriori configurazioni sono state via via realizzate, a partire dalla serie Inspired by Monte Carlo vista al Salone di Ginevra 2018, fino alla Oselli Edition annunciata a maggio 2021 ed il cui primo esemplare è stato consegnato lo scorso dicembre.

Ecco le specifiche dell’ultimo esemplare

I dettagli esterni

L’avventura, per il momento, si conclude qui: David Brown Automotive ha completato l’allestimento dell’ultimo esemplare di Mini Remastered. L’unità “di addio” (ne sono state realizzate 45) è stata costruita per conto di un cliente giapponese (è nota la passione degli enthusiast del “Sol Levante” nei confronti delle “piccole da sparo” inglesi e italiane). Fra le particolarità che accompagnano la “latest” Mini Remastered, si notano una finizione “Fade to Black” della carrozzeria, in abbinamento alla decorazione con la “Union Jack” in grigio argento sul tetto.

Da segnalare, inoltre, il ricorso ad un set di ruote a raggi da 13”, dei codolini passaruota più larghi, nuovi specchi retrovisori cromati (la stessa finitura utilizzata per i paraurti, la griglia anteriore ed il tappo a sgancio rapido del bocchettone del carburante) e di due cinghiette in pelle fermacofano montate in senso longitudinale.

Abitacolo

L’allestimento personalizzato prosegue all’interno, dove si notano esclusivi rivestimenti in pelle verniciata in rosso per i sedili, la plancia ed i pannelli delle porte (uno dei quali provvisto di due sottili cinghie utili a contenere un piccolo ombrello). L’intervento di ricostruzione – o, per meglio dire, di “Restomod” perché di questo si tratta, in buona sostanza – è quello di sempre, secondo la “ricetta” DBA: un migliaio di ore di lavoro, che avviene esclusivamente a mano (corpo vettura compreso: i pannelli della carrozzeria, in alluminio, vengono ribattuti dagli esperti artigiani di British Motor Heritage, azienda di Witney specializzata in restauro e ricostruzione di vetture inglesi storiche), e adozione di accessori up-to-date, come i gruppi ottici Full Led ed un modulo infotainment che comprende display da 7”, interfaccia Bluetooth e connettività con Apple CarPlay. L’equipaggiamento può in ogni caso essere realizzato secondo le specifiche del singolo cliente.

Sotto al cofano, la gloriosa unità A-Series

“Bocche cucite” in merito all’unità motrice adottata dalla Mini Remastered “numero 45” pronta ad essere imbarcata alla volta del Giappone: è tuttavia probabile che sotto il cofano ci sia – come la maggior parte delle altre “special” realizzate da David Brown Automotive – il 4 cilindri in linea “A-Series” da 1.275 cc da 72 CV (in alternativa è disponibile la stessa motorizzazione, portata a 1.330 cc, e con potenza aumentata a 84 CV, che a sua volta eroga ben 127 CV nella configurazione “riveduta e corretta” da Oselli Engineering), con cambio manuale a quattro o a cinque rapporti, a seconda di quanto richiesto dall’acquirente.

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