Mercedes-Benz CLA sbaraglia la concorrenza, è Car of the Year 2026

Al Salone di Bruxelles la Mercedes Benz CLA trionfa come Car of the Year 2026: autonomia WLTP 792 km, architettura 800 volt, ricariche ultrarapide e tecnologie per l'efficienza

Mercedes-Benz CLA sbaraglia la concorrenza, è Car of the Year 2026
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Giorgio Colari
Pubblicato il 9 gen 2026

Innovazione, efficienza e visione globale sono i cardini su cui si fonda il successo della Mercedes Benz CLA, recentemente incoronata Car of the Year 2026 al Salone di Bruxelles. Un riconoscimento che non solo sottolinea la supremazia tecnologica del marchio tedesco, ma conferma anche il ruolo di leader di un modello capace di ridefinire gli standard della mobilità elettrica premium, imponendosi su una concorrenza agguerrita che comprendeva nomi di rilievo come Citroën C5 Aircross, Dacia Bigster, Škoda Elroq, Renault 4 E-Tech Electric, Fiat Grande Panda e Kia EV4.

Perché ha vinto

Alla base di questa affermazione c’è una ricetta vincente: la Mercedes Benz CLA si distingue per un’architettura elettrica avanzata, basata su una piattaforma a 800 volt che permette di coniugare prestazioni elevate e massima efficienza. Grazie a questa soluzione tecnica, la vettura è in grado di raggiungere un’autonomia dichiarata di ben autonomia WLTP 792 km, ponendosi ai vertici della categoria. Il merito va anche alle batterie di nuova generazione, caratterizzate da una densità energetica superiore e da una gestione termica ottimizzata, che lavorano in sinergia con le ricariche ultrarapide per garantire tempi di fermo ridotti e una mobilità realmente senza compromessi.

Il cuore tecnologico della gamma è rappresentato dalle versioni CLA 250+ e CLA 350 4MATIC, veri e propri concentrati di innovazione. Entrambi i modelli adottano un cambio a due rapporti, soluzione progettata per migliorare sia l’accelerazione sia l’efficienza alle alte velocità, dimostrando come la ricerca ingegneristica Mercedes non si limiti a seguire le tendenze, ma le anticipi. Un altro elemento chiave è la presenza della pompa di calore aria-aria, un sistema che consente di ottimizzare i consumi energetici durante la climatizzazione dell’abitacolo, riducendo in modo tangibile i costi di esercizio per il proprietario e contribuendo all’efficienza complessiva della vettura.

Mercedes, tuttavia, non si ferma all’offerta elettrica pura: la strategia commerciale prevede anche versioni ibride della CLA, proposte a prezzi altamente competitivi. Questa scelta amplia la platea dei potenziali clienti, rendendo accessibile la qualità e la tecnologia Mercedes a un pubblico sempre più vasto e diversificato. La giuria che ha assegnato il titolo di Car of the Year ha premiato proprio questa capacità di coniugare innovazione, accessibilità e produzione su larga scala, riconoscendo nel modello tedesco una soluzione capace di incidere concretamente sul mercato globale grazie a volumi significativi e a una rete di assistenza capillare e affidabile.

Un contesto in evoluzione

Il trionfo della Mercedes Benz CLA si inserisce in un contesto industriale in rapida evoluzione, dove la capacità di adattarsi alle sfide della transizione energetica e alle mutevoli esigenze dei consumatori è diventata una condizione imprescindibile per il successo. L’industria automobilistica, infatti, sta puntando sempre più su piattaforme flessibili e modulari, in grado di rispondere con rapidità a normative regionali differenti e alle preferenze dei mercati locali. Questa strategia consente di ottenere economie di scala, accelerare il trasferimento delle innovazioni tecnologiche verso i segmenti di massa e ridurre i tempi di sviluppo di nuovi modelli.

Non mancano, tuttavia, alcune voci critiche che mettono in guardia dal rischio di una crescente standardizzazione stilistica, a scapito della varietà e dell’identità dei singoli marchi. Eppure, la comunità degli addetti ai lavori riconosce nella CLA il perfetto equilibrio tra avanguardia tecnologica e pragmatismo industriale, una combinazione che oggi più che mai fa la differenza tra chi riesce a imporsi sul mercato e chi rischia di rimanere indietro.

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