Mazda 2 Hybrid 2022: prova, prezzo, dotazione

La vettura di segmento B di Mazda sfrutta una sinergia con Toyota e diventa full hybrid, rimangono la 1.5 e la 1.5 mild hybrid

La Mazda aggiunge una versione totalmente ibrida alla gamma della sua utilitaria, la 2, e per farlo sfrutta al meglio un partnership con Toyota, attingendo a piene mani dalla Yaris Hybrid di ultima generazione. Come dimostrano le immagini, la vettura in realtà è una Yaris in tutto e per tutto, e la cosa è tutt’altro che sconveniente considerando le qualità del “piccolo genio”. Così, adesso la Mazda 2 oltre alle versioni con il 1.5 da 75 CV ed il 1.5 mild hybrid da 90 CV, può fregiarsi della variante 1.0 full hybrid da 116 CV. Il listino prezzi di quest’ultima parte da 20.300 euro.

La full hybrid è derivata dalla Yaris, ma le altre Mazda 2 hanno un asso nel motore

Esteticamente, badge a parte, cambia il disegno dei cerchi, ma sostanzialmente la Mazda full hybrid è una Yaris Hybrid, e dalle parti di Hiroshima non fanno nulla per nasconderlo. Le dimensioni sono speculari, con una lunghezza di 3,94 metri, un passo di 2,56 metri, ed un bagagliaio di 286 litri. L’abitacolo non presenta differenze, se si escludono le grafiche del sistema multimediale ed il badge sul volante.

Materiali, strumentazione ed infotainment riprendono le tecnologie della Yaris, e c’è anche la ricarica ad induzione per lo smartphone. Come per la Yaris, la zona posteriore presenta un’accessibilità perfettibile.  Al di là della rivoluzione introdotta con la full hybrid, la Mazda 2 che conoscevamo, e che condivide il listino con la nuova arrivata, è stata migliorata con delle modifiche da non sottovalutare sotto il profilo tecnologico. Infatti, il 1.5 Skyactiv-G può sfruttare la tecnologia Mazda Diagonal Vortex Combustion, ed un rapporto di compressione più alto, portato da 14 a 15:1. Cambiamenti che hanno ridotto i consumi del 6,8% e le emissioni di Co2 sulla gamma di questi propulsori del 9-12%.

Tutte le qualità positive della Yaris Hybrid si ritrovano al volante

Al volante le sensazioni sono, per forza di cose, speculari a quelle che abbiamo riscontrato con la cugina Toyota: la tenuta di strada è solida, la precisione di guida agile ed immediata, mentre il motore a 3 cilindri si fa sentire nelle accelerazione più decise, così come l’effetto scooter del cambio a variazione continua che simula l’azione di un automatico. Nel traffico si muove bene, ma anche fuori città è a suo agio. La strumentazione con tecnologia digitale è semplice da consultare, ed ha una disposizione razionale delle informazioni, mentre il sistema d’infotainment si connette con immediatezza allo smartphone, ed è semplice da consultare anche durante la guida, quando serve.

3 versioni e 3 pack per la Mazda 2 full hybrid

Nel listino della Mazda 2 full hybrid, nata dal progetto Yaris hybrid, troviamo 3 versioni inconfrontabili con quelle della cugina delle Tre Ellissi, denominate, rispettivamente, Pure, Agile e Select. Come è intuibile anche dal prezzo, che parte da 20.300 euro ed arriva ai 25.900 euro, la dotazione varia, e di molto, tra un allestimento e l’altro.

Non a caso la Pure, per avere elementi quali i fendinebbia e gli alzacristalli elettrici posteriori, tanto per citarne alcuni, deve ricorrere all’omonimo pack offerto a 1.000 euro, mentre la Select è praticamente una full-optional, tanto da essere l’unica ad offrire come accessorio il tetto panoramico. La Agile è un valido compromesso, visto che aggiungendo i ricchi Comfort Pack e Safety Pack passa dai 22.350 euro, ai 24.600 euro, offrendo praticamente tutto quello che serve su un’auto moderna e facendo comunque risparmiare 1.300 euro rispetto alla Select.

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