Maserati sarà sempre un patrimonio del Made in Italy
Maserati rilancia la produzione a Modena con GranTurismo e GranCabrio, aggiorna la Grecale a V6 senza rincari e punta sul V6 Nettuno ibrido per futuro prestazionale
Il ritorno della produzione delle icone Maserati GranTurismo e GranCabrio nello storico stabilimento di Modena segna una svolta strategica e simbolica per il marchio del Tridente. L’annuncio, affidato alle parole di Santo Ficili, Chief Operating Officer di Maserati, mette in luce una scelta che va ben oltre la logica industriale: «Desidero esprimere un profondo grazie alle donne e agli uomini dello storico stabilimento di Modena che, con competenza e orgoglio, danno vita ogni giorno a vetture straordinarie». Con questa dichiarazione, Ficili non solo riconosce il valore umano e professionale delle maestranze emiliane, ma sottolinea il nuovo corso di un’azienda che punta a riaffermare il proprio ruolo nel panorama automotive internazionale.
Un ritorno a casa gradito
Il rientro della produzione di GranTurismo e GranCabrio a Modena rappresenta un chiaro segnale di rilancio del Made in Italy. Non si tratta soltanto di una scelta produttiva, ma di una presa di posizione identitaria: investire in Italia, preservando competenze e tradizioni, anche a fronte di costi produttivi europei più elevati rispetto alle opportunità offerte dalla delocalizzazione. Questa decisione, maturata dopo mesi di riflessioni e analisi aziendali, arriva in un momento delicato per il brand, con vendite «significativamente inferiori rispetto a dieci anni fa». Il nuovo corso punta a invertire questa tendenza, puntando su qualità, immagine e sostenibilità economica.
In questo contesto, l’aggiornamento tecnico della Grecale assume un valore strategico: il passaggio dal motore quattro cilindri al nuovo V6 viene proposto senza alcun aumento di prezzo, a testimonianza della volontà di offrire prestazioni e piacere di guida superiori senza gravare sulla clientela. Un segnale forte, che va oltre la semplice evoluzione tecnica e diventa una dichiarazione di intenti per il futuro della gamma Maserati.
Il motore Nettuno
Un altro elemento centrale di questa strategia è rappresentato dal motore Nettuno, il propulsore leggendario che ha debuttato sulla supercar MC20. Maserati intende estendere l’utilizzo di questa tecnologia d’avanguardia anche a modelli più accessibili e adatti all’uso quotidiano, puntando in particolare sulle future versioni ibride. Lo sviluppo del Nettuno in chiave ibrida conferma la volontà del marchio di innovare, restando però fedele al proprio DNA sportivo e alle competenze maturate nel corso degli anni.
Dal punto di vista industriale, la decisione di riportare la produzione delle GranTurismo e GranCabrio a Modena comporta inevitabili sfide organizzative e una pressione sui margini, ma consente al tempo stesso di salvaguardare le filiere specialistiche locali e di ricostruire un racconto di marca autentico e radicato nel territorio. Per i lavoratori modenesi, questa scelta significa continuità produttiva e nuove prospettive occupazionali in un settore in piena trasformazione; per gli analisti, resta aperto il dibattito sulla sostenibilità di un modello che deve necessariamente bilanciare investimenti su motorizzazioni tradizionali, ibride ed elettriche.
Il percorso che Maserati ha intrapreso è denso di incognite, ma la centralità delle competenze italiane e la valorizzazione del prodotto restano i pilastri su cui fondare la rinascita del marchio. La scelta di riportare la produzione a Modena non è solo un atto di resistenza alle pressioni della globalizzazione, ma un messaggio forte di fiducia nelle capacità del sistema industriale italiano. La combinazione tra innovazione tecnologica, qualità artigianale e attenzione alla sostenibilità può rappresentare la chiave per riscattare performance commerciali e reputazione nel competitivo mercato globale.