L'autovelox della discordia, donna riceve 13 verbali in una manciata di giorni

Via Laurentina, cinque autovelox attivi 24h e nuovo limite a 50 km/h. Multe, ricorsi e proteste di pendolari: tensione tra sicurezza stradale e fluidità del traffico

L'autovelox della discordia, donna riceve 13 verbali in una manciata di giorni
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Giorgio Colari
Pubblicato il 28 gen 2026

Sulla via Laurentina si sta consumando una vera e propria battaglia tra cittadini e istituzioni, scatenata dall’introduzione di nuove regole che hanno rivoluzionato la viabilità su uno degli assi più trafficati della Capitale. Nel giro di pochi giorni, una pioggia di multe ha colpito decine di automobilisti, con un caso emblematico: una donna che ha accumulato ben 13 verbali percorrendo il tratto compreso tra il Cimitero Laurentino e l’incrocio delle Quattro Strade. Un fenomeno che ha sollevato un’ondata di proteste, tra ricorsi amministrativi e accuse di misure sproporzionate da parte dei residenti.

L’abbassamento dei limiti

Il cuore della questione ruota attorno all’abbassamento del limite velocità da 90 a 50 km/h su un tratto di otto chilometri, ora sorvegliato da ben cinque dispositivi di autovelox attivi 24 ore su 24. Questa drastica riduzione ha trasformato la strada in una sorta di “zona rossa” per le sanzioni, creando una netta spaccatura all’interno della comunità locale. Da un lato, c’è chi sostiene la necessità di interventi severi per tutelare la sicurezza stradale; dall’altro, chi accusa l’amministrazione di aver creato una vera e propria “trappola” per automobilisti, complice una segnaletica ritenuta poco chiara e dispositivi poco visibili.

Le autorità cittadine, però, non arretrano e difendono la svolta con dati alla mano: il tratto della via Laurentina è stato teatro di numerosi incidenti, anche gravi, e la conformazione della strada—caratterizzata da lunghi rettilinei e discese—favorisce involontarie accelerazioni. In questo contesto, l’attivazione costante degli autovelox rappresenta, secondo il Comune, una misura necessaria per produrre un effetto deterrente immediato. Tuttavia, i risultati sono controversi: le sanzioni si moltiplicano, alimentando la sensazione che si sia passati da una politica di prevenzione a una di repressione, con conseguenze pesanti per i cittadini.

Il manifesto di questo disagio

L’esperienza della donna multata 13 volte in pochi giorni è diventata il simbolo di un malessere diffuso. Molti residenti e pendolari lamentano la difficoltà di adeguarsi improvvisamente a un limite velocità tanto restrittivo su una carreggiata ampia e scorrevole, dove spesso sono i mezzi pesanti a creare situazioni di pericolo: camion e tir, approfittando della scarsa congestione, effettuano sorpassi rischiosi, aumentando la percezione di insicurezza.

Sul fronte delle critiche, si sottolinea soprattutto la carenza di una segnaletica adeguata e la scarsa visibilità dei dispositivi di controllo. Secondo molti, queste condizioni potrebbero configurare violazioni procedurali, rendendo le multe facilmente impugnabili davanti ai giudici amministrativi. Non manca chi denuncia la sproporzione tra l’entità delle sanzioni e la reale pericolosità della strada, evidenziando come i ritiri di patente per reiterazione possano mettere in ginocchio chi utilizza l’auto per lavoro.

Un clima teso

Nonostante il clima teso, dagli operatori della mobilità arrivano proposte concrete per trovare un equilibrio tra esigenze di sicurezza stradale e fluidità del traffico. Tra le soluzioni suggerite figurano l’installazione di rallentatori fisici, una segnaletica preventiva più chiara e visibile, la creazione di corsie dedicate ai mezzi pesanti e, soprattutto, l’introduzione di sistemi di controllo della velocità media che valutino il comportamento degli automobilisti su tutto il segmento stradale, piuttosto che su singoli punti critici.

La discussione è destinata a proseguire, con l’amministrazione comunale chiamata a mediare tra le esigenze di prevenzione e quelle di chi quotidianamente percorre la via Laurentina per lavoro o necessità personali. Il tema delle multe e della sicurezza stradale resta al centro del dibattito pubblico, con la speranza che si possa giungere a soluzioni che tutelino sia la sicurezza che i diritti degli automobilisti, senza trasformare la strada in una fonte di disagio e sanzioni a raffica.

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