Fiat mantiene due linee di Argo, l'attuale si chiamerà Urban
Fiat conferma la Argo Urban: la versione attuale resta in vendita in Brasile con due allestimenti mentre la nuova Argo su piattaforma CMP arriverà nel 2026
Fiat sceglie una strategia inedita e audace per il mercato brasiliano, proponendo due generazioni della stessa vettura in listino contemporaneamente, ma con filosofie commerciali distinte. Un approccio che mira a consolidare la presenza del marchio nel segmento delle compatte, offrendo una gamma capace di soddisfare sia chi cerca la massima convenienza sia chi desidera un prodotto più moderno e orientato alle ultime tendenze.
L’attuale Fiat Argo ha saputo conquistare il pubblico brasiliano, arrivando nel 2025 al secondo posto tra le auto più vendute – superata solo dalla Volkswagen Polo se si escludono i veicoli commerciali. Forte di questo successo, Fiat ha deciso di mantenere in produzione la generazione uscente, che verrà ribattezzata Argo Urban. Questa scelta permette al costruttore torinese di presidiare la fascia entry level, offrendo un prodotto affidabile e ormai ben rodato a una clientela particolarmente attenta al prezzo, senza rinunciare a volumi di vendita importanti.
Motore FireFly
La nuova Argo Urban si distinguerà per una gamma fortemente semplificata rispetto alle cinque versioni attualmente disponibili. Il modello base, denominato Urban 1.0, sarà equipaggiato con un motore 1.0 abbinato a un cambio manuale, ideale per chi cerca essenzialità e risparmio. La versione superiore, Urban 1.3, offrirà invece il comfort di un cambio automatico CVT, una soluzione sempre più apprezzata nel traffico urbano. Questa razionalizzazione della gamma consentirà a Fiat di ottimizzare la produzione e di posizionare i prezzi reais delle nuove versioni al di sotto di quelli attuali, che oggi oscillano tra 94.790 e 110.790 reais.
Dal punto di vista estetico, la Argo Urban riprenderà le linee della precedente versione Endurance, con alcune modifiche ispirate alla Trekking: saranno presenti modanature laterali distintive, ma verranno eliminati pneumatici ATR e sospensioni rialzate, per sottolineare il carattere cittadino della vettura. Questa scelta stilistica consente di differenziare il modello rispetto alle versioni più recenti, mantenendo comunque un family feeling riconoscibile.
La vera rivoluzione
Ma la vera rivoluzione arriverà nel primo trimestre del 2026, quando Fiat lancerà la nuova generazione di Argo, sviluppata sulla moderna piattaforma CMP. Questa architettura, già utilizzata da altri modelli di successo del gruppo Stellantis, permetterà di realizzare una vettura dalle dimensioni maggiori e con un design marcatamente crossover, in linea con la crescente domanda di SUV compatti a livello globale. Il nuovo modello si posizionerà in una fascia superiore rispetto all’attuale offerta, puntando su tecnologia, sicurezza e stile contemporaneo per attrarre una clientela più esigente e attenta alle novità.
Non si tratta di una novità assoluta per Fiat: già negli anni 2010, il costruttore aveva adottato una strategia simile mantenendo in listino le vecchie generazioni di Palio e Uno con la denominazione “Fire”, e più recentemente, in Europa, con la Panda Urban. Questa pratica offre numerosi vantaggi: permette di tutelare le quote di mercato acquisite, sfruttare economie di scala ormai consolidate e proporre opzioni accessibili senza intaccare il posizionamento più premium dei nuovi modelli.
Un’opportunità preziosa
Per i concessionari, la coesistenza di due generazioni di Argo rappresenta un’opportunità preziosa: potranno offrire una soluzione su misura sia a chi cerca semplicità e convenienza – individuando la risposta ideale nella Argo Urban – sia a chi desidera tecnologie aggiornate e uno stile di ultima generazione, attendendo la nuova piattaforma. La semplificazione degli allestimenti porterà inoltre benefici anche nella gestione della logistica e dei ricambi, rendendo più snella la catena distributiva.
Tuttavia, la scelta di sovrapporre due generazioni comporta anche alcune criticità: il rischio di cannibalizzazione delle vendite tra le due versioni è concreto, così come la possibilità di generare confusione tra i clienti meno informati. Inoltre, la permanenza sul mercato di un modello datato richiede un attento monitoraggio per garantire il rispetto delle normative più recenti in tema di emissioni e sicurezza, evitando che la proposta entry level diventi rapidamente obsoleta.