Stellantis si conferma il secondo Gruppo in Ue fra auto e furgoni

Stellantis chiude il 2025 con oltre 2,4 milioni di immatricolazioni in Europa, quota del 16% e leadership nel segmento dei veicoli ibridi e commerciali

Stellantis si conferma il secondo Gruppo in Ue fra auto e furgoni
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Giorgio Colari
Pubblicato il 27 gen 2026

Nel 2025, il gruppo Stellantis ha rafforzato la propria posizione nel panorama automobilistico europeo, confermandosi come il secondo player per volumi dietro Volkswagen. Con oltre 2.400.000 immatricolazioni e una quota di mercato del 16%, la strategia di rinnovamento della gamma e il focus su segmenti strategici hanno permesso al colosso automobilistico di mantenere la leadership in un contesto segnato da incertezze e una domanda debole. Il gruppo si è distinto non solo per la solidità dei risultati, ma anche per la capacità di adattarsi rapidamente alle dinamiche di mercato, sfruttando le proprie eccellenze consolidate.

I veicoli ibridi danno la spinta

Uno dei principali punti di forza di Stellantis risiede nella crescita dei veicoli ibridi, che nel 2025 hanno raggiunto una quota annuale del 15%, toccando il 17,3% nel primo trimestre dell’EU30. Questo risultato è stato trainato da modelli di successo come la Fiat Panda e l’intera gamma Peugeot, in particolare la 208, la 2008 e la Peugeot 3008. La Fiat Panda, regina indiscussa del segmento A, si è imposta con quasi il 24% di quota, mentre nei SUV di segmento B il gruppo ha superato il 20%, consolidando la propria supremazia in fasce di mercato altamente competitive.

Nel segmento dei veicoli commerciali, Stellantis ha dimostrato una vera e propria egemonia, detenendo il 28,6% di quota. Il motore di questa performance è stato il Fiat Professional Ducato, che si è confermato punto di riferimento dell’offerta Pro One. Questo successo è il risultato di una programmazione strategica, come sottolineato da Emanuele Cappellano, responsabile Europa del gruppo, che attribuisce i risultati alla capacità di capitalizzare sui punti di forza consolidati e a una visione a lungo termine.

Accelerazione nella seconda metà dell’anno

L’accelerazione degli ordini nella seconda metà dell’anno, con un +8% rispetto ai mesi precedenti e un picco del +16% nell’ultimo trimestre, ha contribuito a un incremento complessivo del portafoglio del +10%. I dati trimestrali raccontano di una ripresa vigorosa: nel terzo trimestre le spedizioni consolidate sono aumentate del 13% su base annua, raggiungendo 1,3 milioni di unità. In Nord America, la crescita è stata ancora più marcata (+35%), sostenuta dalla normalizzazione degli inventari e dal rilancio di modelli iconici come il Ram 1500 V8.

Sul fronte europeo, il lancio di nuovi modelli ha avuto un impatto determinante. La nuova Citroën C3 e la Opel Frontera hanno rappresentato le novità di punta, contribuendo in modo significativo al recupero nel segmento B. L’effetto trainante di questi modelli ha permesso a Stellantis di consolidare la propria presenza in mercati chiave e di posizionarsi tra i protagonisti assoluti nelle vendite.

I più venduti a livello continentale

Tra i modelli più venduti a livello continentale spiccano la Peugeot 208 e la 2008, entrambe nella top ten europea, mentre la Peugeot 3008 si è guadagnata un posto nella top 5 dei C-SUV, registrando una crescita del 22,6%. Questa performance testimonia la capacità del gruppo di rinnovare costantemente la propria offerta e di rispondere alle esigenze di una clientela sempre più esigente.

In termini geografici, Stellantis ha conquistato la leadership nelle vendite totali in Francia, Italia e Portogallo, mentre si è posizionata al secondo posto in mercati cruciali come Germania, Spagna, Regno Unito, Austria e BeLux. Nel solo settembre 2025, le vendite di auto passeggeri nell’EU30 sono aumentate dell’11,5%, con incrementi di quota guidati da brand come Citroën, Fiat e Opel.

Nonostante il contesto macroeconomico incerto e una concorrenza serrata – in particolare nella transizione verso l’elettrico e nelle strategie di pricing – il gruppo guarda al futuro con ottimismo. Emanuele Cappellano sottolinea come la resilienza dimostrata nel 2025 sarà un elemento chiave anche per il 2026, anno in cui sono attese almeno dieci novità di prodotto che potranno rappresentare ulteriori driver di crescita. In un mercato in rapida evoluzione, la capacità di anticipare le tendenze e di proporre soluzioni innovative potrebbe rivelarsi determinante nella futura battaglia per le quote di mercato e nella transizione energetica.

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