Lampeggi per avvisare del posto di blocco? Rischi una multa fino a 173 euro
Lampeggiare con gli abbaglianti per avvertire gli altri automobilisti della presenza di Polizia o autovelox non è consentito: ecco cosa prevede il Codice della Strada
Un paio di colpi di abbaglianti per avvertire chi arriva dalla direzione opposta della presenza di una pattuglia. È un’abitudine piuttosto diffusa tra gli automobilisti, ma il Codice della Strada stabilisce con precisione quando sia possibile utilizzare in modo intermittente i proiettori di profondità. Segnalare un posto di controllo non rientra tra le finalità previste.
L’articolo 153 consente infatti il lampeggio per dare avvertimenti utili a evitare incidenti e per comunicare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare. Il semplice gesto utilizzato per segnalare una pattuglia resta normalmente nell’ambito delle violazioni amministrative. La questione può però diventare più complessa quando entrano in gioco comportamenti organizzati o dispositivi appositamente destinati a localizzare gli strumenti utilizzati dalla Polizia.
Quando si possono usare gli abbaglianti
Il Codice della Strada non vieta quindi il lampeggio in quanto tale. Al contrario, ne disciplina espressamente l’utilizzo. Oltre alla segnalazione dell’intenzione di sorpassare, gli abbaglianti possono essere usati brevemente per fornire un avvertimento utile a prevenire un incidente. Lo stesso Codice stabilisce inoltre le condizioni nelle quali devono essere utilizzati anabbaglianti e proiettori di profondità, imponendo di evitare l’abbagliamento degli altri utenti.
Avvisare chi sopraggiunge che poco più avanti è presente un controllo delle forze dell’ordine non corrisponde, di per sé, a queste finalità. La sanzione indicata per l’uso improprio può arrivare da 42 a 173 euro. Nella pratica, tuttavia, assume particolare importanza il contesto nel quale il lampeggio viene effettuato.
Il problema è dimostrare perché hai lampeggiato
Un colpo di abbaglianti può avere molte spiegazioni. Il conducente potrebbe voler segnalare un ostacolo sulla carreggiata, un animale, una situazione pericolosa oppure ricordare a un automobilista proveniente in senso contrario di spegnere gli abbaglianti.
Per contestare l’uso improprio occorre quindi valutare le circostanze concrete. La presenza di una pattuglia poco distante, una strada libera da altri pericoli e lampeggi rivolti ripetutamente ai veicoli provenienti dalla direzione opposta possono assumere rilievo nell’accertamento. Il conducente conserva naturalmente la possibilità di contestare il verbale attraverso gli strumenti previsti dalla legge.
Non significa automaticamente commettere un reato
Ben diverso è sostenere che un semplice lampeggio costituisca automaticamente un reato. L’articolo 340 del Codice penale riguarda l’interruzione o la turbativa della regolarità di un ufficio o servizio pubblico e richiede presupposti più consistenti rispetto al singolo avvertimento tra automobilisti.
La conseguenza tipica del lampeggio improprio rimane dunque quella amministrativa, fermo restando che condotte diverse, più organizzate e concretamente capaci di interferire con l’attività delle forze dell’ordine, devono essere valutate separatamente.
Gli autovelox devono già essere segnalati
C’è poi una differenza importante quando si parla di controllo della velocità. L’articolo 142 del Codice della Strada stabilisce che le postazioni per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili attraverso cartelli o dispositivi luminosi.
Questo non autorizza però gli automobilisti a utilizzare liberamente gli abbaglianti per segnalarle. Ancora differente è il caso dei dispositivi destinati a individuare e localizzare le apparecchiature di rilevamento della velocità. L’articolo 45 vieta produzione, commercializzazione e utilizzo dei dispositivi che consentono tale localizzazione e prevede una sanzione da 825 a 3.305 euro, oltre alla confisca dell’apparecchio.
Il vecchio lampeggio, insomma, può sembrare un innocuo gesto di solidarietà tra automobilisti. Ma quando serve semplicemente ad avvertire della presenza di un controllo, non rientra tra gli utilizzi degli abbaglianti autorizzati dal Codice della Strada.