Il motore della Porsche 911 è così bello che diventa una statua

Casper Braat ricrea la Porsche 911 in marmo di Carrara: componenti iconici come motore e ruote Fuchs esposti nella mostra 'Work in Progress' al Rosewood Amsterdam

Il motore della Porsche 911 è così bello che diventa una statua
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Giorgio Colari
Pubblicato il 13 gen 2026

Nel cuore di Amsterdam, un dialogo sorprendente tra arte e velocità prende forma attraverso il progetto Work in Progress. In questa installazione, la materia millenaria del marmo di Carrara si fonde con l’estetica senza tempo della Porsche 911, trasportando il pubblico in una dimensione dove il movimento si fa statico e la funzione si trasforma in contemplazione. L’artista olandese Casper Braat reinterpreta la tradizione scultorea per indagare il valore culturale degli oggetti che scandiscono la nostra quotidianità, scegliendo come protagonista uno dei simboli più riconoscibili dell’arte automobilistica.

Quando il marmo racconta la velocità

Presentata nel maggio 2025 presso il raffinato Rosewood Amsterdam, l’installazione Work in Progress abbandona l’idea di un’opera finita per offrire al visitatore un accesso privilegiato al processo creativo. Braat scompone la Porsche 911 in una sequenza di componenti emblematici, ciascuno scolpito a mano, che emergono in diversi stati di completamento. Il percorso espositivo si snoda tra scalpelli, blocchi grezzi e superfici perfettamente levigate, lasciando intuire la tensione tra il progetto e la sua realizzazione definitiva.

Questa scelta espositiva trasforma il visitatore in testimone diretto della nascita di un’icona: la Porsche 911 viene svelata come un insieme di dettagli e proporzioni che, spesso, sfuggono nell’uso quotidiano ma che qui assumono un’aura quasi sacrale. L’installazione invita a interrogarsi su come attribuiamo significato e valore agli oggetti, ponendo la questione centrale del rapporto tra funzione, estetica e memoria collettiva.

La pietra della storia incontra il design industriale

Non è un caso che Casper Braat abbia scelto il marmo di Carrara come materia prima per la sua scultura. Questo materiale, da sempre sinonimo di durabilità e monumentalità, richiama la tradizione classica e la trasporta nel contesto contemporaneo dell’arte automobilistica. L’effetto è paradossale e affascinante: un oggetto nato per dominare la strada, simbolo di dinamismo e velocità, viene cristallizzato in una posa eterna, invitando lo spettatore a una contemplazione silenziosa.

Tra i dettagli scolpiti, spiccano il motore flat six e le celebri ruote Fuchs. La scelta di questi elementi non è puramente estetica: il motore rappresenta il cuore pulsante della Porsche 911, incarnando la perfezione meccanica e l’ingegneria tedesca, mentre le ruote Fuchs evocano la storia e l’autenticità del modello attraverso un design che ha segnato l’immaginario collettivo degli appassionati.

Una riflessione tra celebrazione e critica

L’installazione ha suscitato reazioni contrastanti tra collezionisti e appassionati di arte automobilistica. Da un lato, c’è chi vede in Work in Progress la legittima elevazione di un capolavoro del design industriale allo status di arte contemporanea. Dall’altro, alcuni interpretano l’operazione come una possibile fetishizzazione del lusso, dove la bellezza rischia di essere mercificata piuttosto che indagata criticamente.

Una lettura più equilibrata suggerisce però che Casper Braat non elimina la funzione originaria dell’oggetto, ma la sospende in uno spazio di pura estetica. In questo contesto, la Porsche 911 si trasforma in un’icona progettuale, capace di svelare l’eccellenza del design e dell’artigianato che spesso restano invisibili nella quotidianità. L’opera invita così a riscoprire il piacere della forma, della proporzione e della maestria manuale.

Prospettive future: il dialogo tra mobilità e arte

L’interesse suscitato da Work in Progress nel circuito dell’arte contemporanea e tra le collezioni private lascia presagire che installazioni di questo genere possano trovare una collocazione stabile nei musei e nelle rassegne dedicate al dialogo tra mobilità e creatività. I componenti scolpiti, testimoni di una ricerca che unisce tradizione e innovazione, sono destinati a diventare punti di riferimento per chiunque voglia riflettere sul futuro dell’arte automobilistica.

Al centro della riflessione rimane il ruolo dell’artista nel reinterpretare oggetti familiari, trasformandoli in qualcosa di nuovo, prezioso e degno di contemplazione. Work in Progress riesce a celebrare la maestria artigianale in un’epoca dominata dalla produzione digitale e seriale, invitando il pubblico a interrogarsi sul significato di preservare e reinterpretare il design nel XXI secolo. La scultura di Casper Braat non è solo un omaggio alla Porsche 911, ma una meditazione profonda sul tempo, la memoria e il valore che attribuiamo agli oggetti che ci accompagnano nella vita.

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