Il Gruppo BMW chiude il 2025 con una crescita dello 0,5%

BMW registra +0,5% consegne 2025 (2,46 milioni). Vendite elettrificate a 642.087 unità, BEV 442.072. MINI in crescita, Neue Klasse attesa nel 2026

Il Gruppo BMW chiude il 2025 con una crescita dello 0,5%
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Giorgio Colari
Pubblicato il 13 gen 2026

Nel 2025 il gruppo BMW si trova di fronte a una situazione di crescita moderata, ma allo stesso tempo può vantare una netta accelerazione sul fronte della mobilità sostenibile. I dati parlano chiaro: sono stati consegnati 2,46 milioni di veicoli, con un incremento dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Un risultato che, se da un lato appare contenuto, dall’altro nasconde dinamiche molto più articolate, soprattutto osservando il comportamento dei modelli elettrificati, vero motore della trasformazione del brand bavarese.

Nel dettaglio, il segmento dei veicoli a basse o zero emissioni si conferma il più dinamico: le unità consegnate salgono a 642.087, con una crescita dell’8,3%. Questo dato è frutto di una domanda particolarmente vivace proveniente sia dall’Europa che dagli Stati Uniti, mercati che si confermano all’avanguardia nell’adozione delle nuove tecnologie e nell’orientamento verso la sostenibilità. All’interno di questa performance spicca il risultato dei modelli completamente elettrici, i cosiddetti BEV, che raggiungono quota 442.072 unità, segnando un +3,6% rispetto all’anno precedente.

L’Europa è ancora un giardino felice

In particolare, il Vecchio Continente rappresenta il terreno più fertile per la diffusione dei veicoli elettrici. In Europa, i BEV hanno registrato un incremento del 28%, arrivando a rappresentare un quarto delle consegne totali nella regione. Se si includono anche le varianti plug-in hybrid, la quota di mercato supera il 40%, confermando il continente come laboratorio di riferimento per la transizione elettrica.

Guardando alle singole divisioni del gruppo, il quadro si fa ancora più interessante. Se la casa madre BMW mostra una lieve flessione dell’1,4% nelle vendite complessive, la divisione BMW M – specializzata nei modelli ad alte prestazioni – stabilisce un nuovo record storico con 213.000 unità vendute, segnando una crescita del 3,3%. Ma la vera protagonista dell’anno è senza dubbio MINI, che mette a segno un incremento del 17,7%, superando le 288.000 unità consegnate. Di queste, più di un terzo sono a propulsione completamente elettrica, a testimonianza di una strategia che punta sempre più sulla mobilità a zero emissioni.

C’è qualcuno che non brilla

Non tutte le divisioni, però, brillano allo stesso modo. Rolls-Royce ha mostrato risultati meno entusiasmanti, mentre BMW Motorrad ha dovuto fare i conti con una contrazione del 3,7%. Questi dati confermano come la trasformazione in atto sia tutt’altro che uniforme e come la sfida dell’elettrificazione coinvolga l’intero portafoglio prodotti, con impatti diversi a seconda dei segmenti e dei target di riferimento.

Secondo Jochen Goller, responsabile clienti, marchi e vendite, il successo della strategia risiede nell’approccio «tecnologicamente neutrale» adottato dal gruppo BMW. Questa filosofia permette di offrire soluzioni diversificate – dai motori termici ai plug-in hybrid, fino ai modelli completamente elettrici – adattandosi alle preferenze dei clienti e alle specificità normative dei vari mercati. Un asset che consente di conquistare sia la clientela urbana, più propensa alle soluzioni full electric, sia quella premium ancora legata alle motorizzazioni tradizionali o ibride.

Sguardo rivolto al futuro

Tuttavia, gli analisti guardano al bilancio 2025 con un certo realismo. Pur riconoscendo la spinta positiva dei modelli premium a basse emissioni, emergono alcune criticità: la pressione sui margini di profitto per alcuni segmenti elettrici, i rilevanti investimenti in ricerca e sviluppo e la crescente competizione internazionale stanno rendendo il percorso verso una redditività pienamente sostenibile più complesso del previsto. La crescita dello 0,5% delle vendite totali sottolinea la difficoltà di scalare il business elettrico in mercati già maturi e con una base di confronto consolidata.

Lo sguardo è ora rivolto al futuro e, in particolare, al lancio della Neue Klasse previsto per il 2026. Questa nuova generazione di modelli elettrici sarà costruita su un’architettura completamente ripensata, progettata per ottimizzare efficienza produttiva, autonomia e connettività. Entro il 2027, il gruppo punta a introdurre oltre 40 nuovi modelli o restyling, inclusi aggiornamenti di X5, Serie 3 e Serie 7, segnando così una vera e propria offensiva sul mercato globale.

Non mancano però le incognite che potrebbero influenzare la traiettoria futura del gruppo BMW: il livello degli incentivi pubblici, lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, la volatilità dei prezzi delle materie prime e la capacità di sostenere la domanda nei mercati emergenti resteranno fattori determinanti per la velocità di adozione della mobilità elettrica. In questo scenario, la strategia flessibile e multi-tecnologica di BMW si conferma una delle chiavi per affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione.

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