Grandinometro, l’app italiana che avvisa se sta grandinando vicino alla tua auto

Grandinometro è l’app gratuita creata dal 21enne Davide Agostini che segnala in tempo reale la grandine nelle vicinanze grazie alle segnalazioni degli utenti

Grandinometro, l’app italiana che avvisa se sta grandinando vicino alla tua auto
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 set 2026

La grandine può trasformarsi in pochi minuti in un incubo per gli automobilisti, soprattutto quando chicchi di dimensioni importanti colpiscono carrozzeria, cristalli e altri componenti dell’auto. Sapere in anticipo cosa sta accadendo a pochi chilometri di distanza può quindi fare la differenza. Da questa esigenza nasce Grandinometro, un’applicazione italiana che sfrutta le segnalazioni degli utenti per mostrare dove sono in corso grandinate.

A svilupparla è stato Davide Agostini, giovane padovano di 21 anni. L’app è disponibile gratuitamente sia per dispositivi Android sia per iPhone e punta su un principio differente rispetto a quello di un tradizionale servizio di previsioni meteorologiche: utilizzare ciò che le persone stanno osservando realmente sul territorio. Non significa prevedere con certezza dove cadrà la grandine, ma fornire uno strumento aggiuntivo per capire cosa sta succedendo nelle vicinanze.

Come funziona Grandinometro

Una volta aperta l’applicazione, l’utente visualizza una mappa centrata sulla propria posizione, sulla quale vengono mostrate le segnalazioni recenti e le informazioni relative al rischio di grandine nella zona. Attivando le notifiche è possibile ricevere un avviso quando un altro utilizzatore segnala una grandinata entro pochi chilometri. A quel punto si può consultare anche il radar, che permette di osservare lo spostamento di nuvole e temporali e valutare se il fenomeno si stia avvicinando oppure allontanando.

L’applicazione funziona quindi anche grazie alla partecipazione della comunità. Chi assiste a una grandinata può effettuare una segnalazione attraverso pochi passaggi, aggiungendo anche una fotografia. L’informazione diventa così disponibile agli altri utenti che si trovano nella stessa area. Per un automobilista può significare avere qualche elemento in più prima di mettersi in viaggio oppure, quando possibile, decidere di spostare la propria vettura in un luogo coperto.

Le segnalazioni arrivano dagli utenti

La caratteristica più interessante di Grandinometro riguarda proprio la provenienza delle informazioni. Il sistema utilizza le segnalazioni ricevute recentemente e le associa al comune interessato, permettendo di visualizzare fenomeni registrati a breve distanza. Il rischio mostrato dall’app viene descritto dagli sviluppatori come un indicatore elaborato sulla base delle segnalazioni effettivamente arrivate dall’area e non semplicemente come una previsione meteorologica generale.

È una distinzione importante. Grandinometro non sostituisce infatti i bollettini e gli strumenti meteorologici ufficiali e la sua efficacia dipende inevitabilmente anche dal numero e dalla tempestività delle segnalazioni disponibili. In una zona con pochi utilizzatori, un fenomeno potrebbe non essere riportato immediatamente. La presenza del radar offre comunque un ulteriore elemento per interpretare ciò che sta avvenendo attorno alla propria posizione.

Un aiuto per proteggere l’auto

L’utilità per chi possiede un’automobile è evidente. Una grandinata intensa può provocare danni considerevoli alla carrozzeria e, nei fenomeni più violenti, interessare anche parabrezza e altri cristalli. Ricevere un avviso mentre l’auto è parcheggiata all’aperto potrebbe concedere il tempo necessario per cercare un garage, una tettoia o un’altra sistemazione protetta, sempre che le condizioni consentano di farlo in sicurezza.

Il progetto di Agostini trasforma così un meccanismo molto semplice, quello delle segnalazioni collaborative, in una sorta di rete di allerta locale. Più automobilisti partecipano, più informazioni possono diventare disponibili. Grandinometro non promette quindi di fermare la grandine e nemmeno di prevederne con certezza l’arrivo. L’idea è molto più concreta: mostrare dove sta cadendo attraverso le persone che si trovano già sul posto, dando a chi è nelle vicinanze qualche minuto prezioso per decidere cosa fare.

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