Furto shock nel motorsport, sparisce una Ferrari da gara da oltre 200 mila euro

Una Ferrari 458 Challenge Evo di Gaetani Racing è stata rubata al paddock della Coppa Selva di Fasano. Rimorchio e scooter sottratti. I carabinieri analizzano i filmati e cercano testimoni per recuperare l'auto e ricostruire l'operazione

Furto shock nel motorsport, sparisce una Ferrari da gara da oltre 200 mila euro
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Giorgio Colari
Pubblicato il 3 giu 2026

Quello che doveva essere un fine settimana dedicato alle competizioni e alla passione per i motori si è trasformato in un episodio destinato a lasciare il segno nel motorsport italiano. Durante la Coppa Selva di Fasano, una delle cronoscalate più importanti del panorama nazionale, la Gaetani Racing è stata vittima di un furto che ha colpito il cuore dell’intera squadra.

Tra la notte di giovedì e le prime ore di venerdì 29 maggio, ignoti hanno infatti sottratto una Ferrari 458 Challenge Evo direttamente dall’area paddock della manifestazione, portando via anche il carrello utilizzato per il trasporto della vettura. Un colpo che, oltre al danno economico, rischia di compromettere l’intera stagione sportiva del team.

La scoperta all’alba: auto e carrello spariti nel nulla

La squadra guidata da Luca Gaetani, imprenditore e pilota molto conosciuto nel mondo delle cronoscalate, era arrivata regolarmente a Fasano per prendere parte all’evento. Come avviene abitualmente in queste competizioni, meccanici e tecnici avevano completato le operazioni preliminari di scarico materiali, verifiche tecniche e allestimento del box, sistemando la Ferrari nell’area assegnata all’interno del paddock.

Terminata la giornata, lo staff aveva lasciato il circuito per raggiungere l’albergo e prepararsi alle prove ufficiali del giorno successivo. Al loro ritorno, però, la sorpresa è stata devastante. La Ferrari 458 Challenge Evo e il rimorchio speciale utilizzato per il trasporto erano completamente spariti. Nessuna traccia della vettura e nessun segnale che potesse spiegare immediatamente quanto accaduto.

L’allarme è stato lanciato immediatamente e sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno raccolto le prime testimonianze e avviato gli accertamenti.

Una Ferrari da gara dal valore superiore a 200 mila euro

La vettura rubata non è una semplice auto sportiva. La Ferrari 458 Challenge Evo rappresenta uno dei modelli più apprezzati nelle competizioni dedicate alle vetture derivate dalla produzione di serie. Utilizzata sia nelle gare in circuito sia nelle cronoscalate, è una macchina sviluppata appositamente per l’attività agonistica.

Il valore dell’esemplare sottratto supera abbondantemente i 200 mila euro, senza considerare i costi legati alla preparazione tecnica, alla manutenzione e ai ricambi specifici accumulati nel corso degli anni.

Per la Gaetani Racing si tratta della vettura principale attorno alla quale era stata costruita gran parte della programmazione sportiva della stagione. La perdita, quindi, non riguarda esclusivamente l’aspetto economico ma investe direttamente l’attività agonistica della squadra.

Gli investigatori seguono la pista del colpo organizzato

Fin dalle prime ore successive al furto, gli investigatori hanno iniziato a valutare l’ipotesi di un’operazione pianificata nei minimi dettagli. A rafforzare questa teoria c’è un particolare che non è passato inosservato. Oltre alla Ferrari e al carrello, sarebbe stato sottratto anche uno scooter utilizzato dai meccanici per gli spostamenti all’interno dell’area della manifestazione.

Un elemento che suggerisce una conoscenza approfondita della logistica del paddock e delle abitudini operative del team. Secondo le prime ricostruzioni, chi ha agito sembrava sapere esattamente dove intervenire, in quali orari muoversi e come allontanarsi senza attirare immediatamente l’attenzione.

I carabinieri hanno acquisito le immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza presenti lungo il tracciato e nelle aree circostanti, con l’obiettivo di ricostruire i movimenti avvenuti nelle ore precedenti e successive al furto.

Il timore del mercato nero dei ricambi

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figura anche quella di un furto su commissione. Le auto da competizione dispongono infatti di componenti estremamente ricercati e costosi, molti dei quali difficili da reperire sul mercato ufficiale.

Per questo motivo non viene esclusa la possibilità che la Ferrari possa essere stata sottratta con l’obiettivo di smontarla rapidamente e rivenderne separatamente motore, trasmissione, componenti aerodinamici e parti meccaniche. Si tratta tuttavia di una pista investigativa ancora da verificare e che al momento non trova conferme ufficiali.

Parallelamente, gli inquirenti stanno valutando anche la possibilità che la vettura sia stata trasferita rapidamente fuori regione o addirittura oltre i confini nazionali nelle ore immediatamente successive al furto.

Il motorsport si mobilita per aiutare la Gaetani Racing

La notizia ha rapidamente fatto il giro dell’ambiente delle corse. Nel corso di poche ore, piloti, preparatori, team e semplici appassionati hanno iniziato a condividere immagini e dettagli della Ferrari rubata attraverso i social network, nella speranza che qualche segnalazione possa contribuire al ritrovamento.

La solidarietà nei confronti della Gaetani Racing è stata immediata e testimonia quanto la squadra sia stimata all’interno del panorama delle competizioni italiane. Resta ora da capire se il lavoro delle forze dell’ordine e la collaborazione della comunità del motorsport riusciranno a portare a una svolta nelle indagini.

Per il team padovano, infatti, recuperare la Ferrari significherebbe non soltanto salvare un investimento importante, ma anche poter continuare una stagione che rischia di essere pesantemente compromessa da uno dei furti più clamorosi avvenuti negli ultimi anni nel mondo delle competizioni automobilistiche.

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