Fiat e Alfa Romeo deboli negli USA, in bilico la loro permanenza
Antonio Filosa annuncia a Detroit la svolta per il mercato nordamericano: investimenti su Jeep e Ram per migliorare redditività, Fiat e Alfa Romeo a rischio ridimensionamento
Nel panorama automobilistico internazionale, Stellantis si trova a un bivio cruciale per il suo futuro nel mercato nordamericano. I dati relativi al primo trimestre 2025 mostrano una contrazione significativa delle performance: le vendite USA del gruppo hanno subito un calo del 12%, mentre in Canada la flessione è stata addirittura del 18%. Un segnale ancora più allarmante proviene dai marchi storici italiani del gruppo: nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno precedente, sono state immatricolate soltanto 84 vetture Fiat negli Stati Uniti, mentre Alfa Romeo ha registrato una performance negativa con un -15%. Questi numeri hanno indotto Antonio Filosa, nuovo amministratore delegato di Stellantis, a riconsiderare profondamente la strategia aziendale per l’area nordamericana, orientando il focus verso i marchi più redditizi come Jeep e Ram, lasciando invece in bilico la permanenza di Fiat e Alfa Romeo nella regione.
La strategia del CEO
Durante un recente evento tenutosi a Detroit, Filosa ha sottolineato come, sebbene la strategia del gruppo sia solida, ciò che realmente farà la differenza sarà la capacità di tradurla in azioni concrete e tempestive. “La strategia è solida, ma l’esecuzione è ciò che conta davvero”, ha dichiarato il CEO, evidenziando la necessità di adottare un approccio pragmatico e operativo per rafforzare i margini di profitto nel competitivo scenario automobilistico americano.
Le difficoltà incontrate da Fiat e Alfa Romeo sono emerse con chiarezza nonostante i recenti tentativi di rilancio, tra cui il debutto della Fiat 500 elettrica e del crossover Tonale. Questi modelli, pur rappresentando l’innovazione e la spinta verso l’elettrificazione, non sono riusciti a invertire la tendenza negativa nelle vendite, portando la dirigenza a concentrare gli sforzi sui brand che garantiscono una maggiore redditività e una clientela più fedele.
La ridefinizione delle priorità all’interno del gruppo comporterà un significativo potenziamento delle gamme Jeep e Ram, con l’obiettivo di consolidare la loro posizione di leadership tra SUV e pickup, categorie che continuano a riscuotere un enorme successo presso il pubblico statunitense. Il nuovo piano strategico prevede investimenti mirati nello sviluppo di nuovi prodotti, nell’ampliamento delle reti distributive, in iniziative di marketing sempre più mirate e in programmi di elettrificazione che possano soddisfare le esigenze di una clientela attenta alle tematiche ambientali e all’innovazione tecnologica.
L’incertezza per i due marchi italiani genera discussioni
Tuttavia, questa scelta non è priva di ripercussioni: la possibile riduzione della presenza di Fiat e Alfa Romeo in Nord America genera incertezza tra i concessionari e tra gli appassionati dei due marchi europei. Una riorganizzazione delle reti commerciali e la potenziale perdita di posti di lavoro sono tra le principali preoccupazioni che emergono all’interno del settore, soprattutto in un contesto in cui la diversificazione dell’offerta e la presenza di brand iconici rappresentano ancora un valore aggiunto per molti consumatori.
Secondo numerosi analisti del settore, una progressiva riallocazione delle risorse verso l’Europa e altri mercati internazionali potrebbe rappresentare una strategia vincente per Fiat e Alfa Romeo. In questi contesti, infatti, i due marchi possono contare su una base di appassionati più solida e su un radicamento culturale che ne rafforza l’identità e il posizionamento competitivo. In particolare, l’Europa continua a rappresentare un terreno fertile per l’espansione della Fiat 500 elettrica e per il rilancio di modelli come la Tonale, che meglio rispondono alle esigenze di mobilità urbana e di sostenibilità ambientale tipiche del vecchio continente.
Il prossimo futuro sarà determinante per valutare l’efficacia delle scelte intraprese da Antonio Filosa e dal suo team. Le prossime relazioni trimestrali saranno il banco di prova per comprendere se la strategia di concentrare risorse su Jeep e Ram sarà in grado di invertire il trend negativo delle vendite USA e di stabilizzare i risultati finanziari del gruppo. Nel frattempo, resta alta l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati, in attesa di scoprire quale sarà il futuro dei due marchi italiani in Nord America e come Stellantis saprà affrontare le sfide di un mercato in rapida evoluzione.