Ferrari F40: all’asta un esemplare quasi nuovo

Una supercar di Maranello con percorrenze “da camion” è difficilmente pensabile, tuttavia trovarne una che in quasi 31 anni ha percorso 6.000 km non è facile: quanto vale?

Fra le vetture di più grande prestigio che nel fine settimana del 6 marzo sfileranno sul “red carpet” dell’Amelia Island Concours d’Elegance (primo “big event” internazionale a tema del 2022), ce n’è una che da sempre fa battere il cuore di milioni di appassionati: una Ferrari F40 del 1991.

Non è la prima volta che la ultracoupé di Maranello nata nel 1987 dalle “matite” di Aldo Brovarone e Leonardo Fioravanti per Pininfarina passa per il “martello” del banditore all’annuale asta Gooding & Company (si ricorda, fra le altre, la F40 aggiudicata, nell’edizione 2015, per una cifra di 1,62 milioni di dollari).

È pressoché intonsa

La particolarità, nel caso in questione, consiste nel fatto che, oltre ad essere stata una delle 213 unità prodotte specificamente per il mercato nordamericano (sulle 1.337 costruite fra il 1987 ed il 1992) è quasi nuova di fabbrica. Il contachilometri (in miglia) segna in effetti appena 3.779, il che significa che, da quando varcò i cancelli di Maranello per partire alla volta degli Stati Uniti, ha percorso solamente 6.080 km tondi tondi. In altre parole: si può a buon diritto considerarla come “intonsa” (o quasi). Del resto, qualsiasi dubbio – ammesso che possano essercene – viene immediatamente fugato dai documenti che accompagnano la vettura e dalla certificazione Ferrari Classiche.

La stima d’asta è adeguata

Viene quindi da domandarsi quanto potrebbe valere questa F40: un’indicazione – ovvero la stima d’asta – viene fornita dagli stessi esperti di Gooding & Company: fra 2,4 e 2,8 milioni di dollari, cioè 2,14-2,49 milioni di euro.

Ecco la sua storia

La vettura, contrassegnata dal numero di telaio “ZFFMN34AXM0090000”, verniciata in tinta Rosso Corsa con sellerie interne in stoffa Vigogna ed equipaggiata con sospensioni non regolabili, impianto di scarico catalizzato ed impianto di aria condizionata, venne consegnata nel settembre 1991 all’”enthusiast” Harold W. Sherrill di Hickory (North Carolina), tramite Foreign Cars Italia (con sede nella vicina Greensboro). Secondo la documentazione che l’accompagna, Sherrill ne rimase proprietario fino all’agosto 2013, per poi cederla a Michael Grondahl, di Rye (New Hampshire) quando peraltro il “mileage” del veicolo segnava appena 3.631 miglia (5.840 km). Vuol dire che, in media, il primo appassionato proprietario la utilizzò per… 265 km all’anno.

Nessun restauro, soltanto la normale manutenzione

Fu il nuovo proprietario, successivamente, a decidere un “refresh” alla vettura (più per verificare e sostituire i componenti che per “anzianità” più che per usura dovevano essere controllati e all’occorrenza cambiati): l’intervento, indicano i curatori dell’asta Gooding & Company in programma al Concorso d’Eleganza di Amalia Island (Florida) da giovedì 3 a domenica 6 marzo, comportò in quell’occasione la sostituzione di tutti i fluidi (lubrificanti e liquidi), la sostituzione delle cinghie di distribuzione e dei relativi tendicinghia, la rifinitura dei coperchi degli alberi a camme e l’installazione di nuovi braccetti inferiori delle sospensioni anteriori e posteriori. Nello stesso periodo venne effettuata anche una revisione del veicolo da parte di Ferrari Classiche.

Nel marzo 2018, la F40 passò nuovamente di mano, attraverso la concessionaria Ferrari di Long Island, che a sua volta operò un ulteriore controllo alle condizioni della vettura, prima di approdare nell’Oregon. Qui, a novembre 2018, Ron Ronking Gran Turismo (dealer Maserati con sede a Wilsonville) le sostituì entrambe le ECU di controllo dei catalizzatori.

Ha il… Libretto rosso

Nessun riferimento politico, beninteso: si tratta del “Red Book” che corrisponde al Certificato di Autenticità che gli artigiani di Ferrari Classiche (Divisione creata nel 2006 con il compito di riparare e restaurare i modelli fuori produzione del “Cavallino”, e situata all’interno dello stabilimento originario Ferrari) rilasciano ad ogni vettura che passa sotto la loro “lente d’ingrandimento”. Il possesso del “Red Book” attesta che la vettura e tutte le sue componenti soddisfano le specifiche del Costruttore come al momento della delibera di fabbrica. In tempi più recenti, Ferrari Classiche ha introdotto un sistema “a passaporto” con il quale ogni esemplare restaurato viene sottoposto a ispezione presso un Centro Classiche autorizzato, a titolo di conferma della validità della certificazione originale.

Il “Red Book” viene fornito con la F40 pronta ad essere messa all’asta ad Amelia Island, insieme ai documenti di proprietà e di immatricolazione, ai libretti di uso e manutenzione, alla “trousse” degli attrezzi ed ai teli copriauto.

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