F1, GP del Giappone: orari TV e programma del weekend
Analisi approfondita del Gran Premio del Giappone 2026 a Suzuka: riasfaltatura fino alla curva 17, temperature più basse, possibilità di graining e scenari strategici per team e piloti
Il Gran Premio del Giappone 2026 si prepara a scrivere una nuova pagina della storia della Formula 1, con un appuntamento che promette di rivoluzionare l’approccio tecnico e strategico delle squadre. Sullo sfondo della celebre pista di Suzuka, i team dovranno affrontare una serie di novità che potrebbero incidere in modo determinante sull’esito della gara e sulle dinamiche del campionato.
Le difficoltà del GP del Sol Levante
Uno degli elementi più discussi alla vigilia dell’evento è senza dubbio la recente riasfaltatura del circuito. L’intervento, che ha interessato il tracciato fino alla curva 17, introduce variabili significative per quanto riguarda l’aderenza e la gestione della pista. Nelle prime fasi del weekend, infatti, il nuovo manto stradale sarà caratterizzato da una maggiore presenza di polvere e detriti, condizioni che rischiano di compromettere la stabilità delle vetture e richiederanno una particolare attenzione da parte dei piloti.
A complicare ulteriormente la situazione contribuirà l’anticipo della data rispetto all’edizione precedente. Le temperature più basse attese a fine marzo renderanno ancora più complessa la gestione dei pneumatici, elemento chiave per il successo su un tracciato tecnico come quello giapponese. Il minor calore trasmesso alle gomme, infatti, potrebbe favorire l’insorgere del temuto graining, ovvero la formazione di microstrappi sulla superficie delle mescole, fenomeno che compromette rapidamente il grip e la durata delle coperture.
Alla ricerca del compromesso
Il layout di Suzuka, con i suoi 5.807 km e le 18 curve che compongono la famosa configurazione a otto, esalta i carichi laterali e mette a dura prova la resistenza delle gomme. In queste condizioni, la scelta delle strategie gara diventa centrale: i dati raccolti nell’edizione 2025 hanno evidenziato la solidità della strategia a una sosta, con partenza su mescola Medium e passaggio alle Hard. Tuttavia, per il 2026 lo scenario appare tutt’altro che scontato. L’equilibrio tra aderenza iniziale e gestione termica delle gomme sarà determinante per stabilire se adottare nuovamente una tattica conservativa o se rischiare con strategie più aggressive, come l’undercut o il doppio pit-stop.
I team saranno chiamati a trovare il compromesso ideale tra assetti ad alto carico aerodinamico, necessari per affrontare le curve veloci di Suzuka, e la capacità di preservare la temperatura ottimale delle gomme. Alcune squadre potrebbero optare per configurazioni più protettive, privilegiando la durata delle coperture, mentre altre potrebbero puntare tutto sulla prestazione pura in qualifica, per garantirsi una posizione favorevole sulla griglia di partenza.
Una ricca storia
La storia del Gran Premio del Giappone è ricca di protagonisti e record: Michael Schumacher resta il pilota con il maggior numero di successi su questo circuito, mentre la McLaren detiene il primato di vittorie tra i costruttori. Negli ultimi anni, però, è stato Max Verstappen a dominare la scena, conquistando consecutivamente il gradino più alto del podio e consolidando il suo ruolo di punto di riferimento per rivali e appassionati.
L’edizione 2026 arriverà inoltre sulla scia dell’inaspettato exploit di Andrea Kimi Antonelli in Cina, un episodio che ha dato nuova linfa alle dinamiche di campionato e acceso i riflettori sui giovani talenti emergenti. Le scelte tecniche e strategiche che verranno adottate a Suzuka avranno un impatto non solo sulla classifica, ma anche sulla fiducia e sulla crescita dei piloti, chiamati a dimostrare il proprio valore in un contesto ricco di incognite.
Gli orari TV
Sul fronte della copertura mediatica, l’interesse degli appassionati italiani sarà soddisfatto da una programmazione articolata su più piattaforme. TV8 trasmetterà sabato 28 marzo il paddock pre-qualifiche alle 13:30, le qualifiche alle 14:00 e il post-qualifiche alle 15:15; domenica 29 marzo sarà la volta del paddock pre-gara alle 12:45, della gara alle 14:15 e del post-gara alle 16:15. Sky e Now garantiranno invece la diretta integrale di ogni sessione, permettendo agli spettatori di seguire ogni dettaglio della sfida nipponica.
Con una riasfaltatura appena conclusa, temperature più fresche e una gestione dei pneumatici tutta da decifrare, il Gran Premio del Giappone 2026 si preannuncia come una delle tappe più tecniche e imprevedibili del mondiale. L’adattabilità delle vetture, la prontezza delle squadre e la capacità di leggere in tempo reale l’evoluzione della pista saranno gli ingredienti decisivi per emergere in una gara che si annuncia combattuta e ricca di colpi di scena.