Mazda MX-5, nel futuro un motore più grande: ma il peso?

La nuova Mazda MX-5 arriverà nel 2027 con motore benzina aspirato 2.5 litri e peso sotto i 1.000 kg. Scopri tutte le anticipazioni sulla spider

Mazda MX-5, nel futuro un motore più grande: ma il peso?
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Giorgio Colari
Pubblicato il 25 mar 2026

Nel panorama automobilistico contemporaneo, dominato da una crescente elettrificazione e dalla ricerca spasmodica di tecnologie ibride, c’è chi sceglie consapevolmente di remare controcorrente. È il caso di Mazda, che si prepara a scrivere un nuovo, entusiasmante capitolo della storia della sua iconica MX-5. Il marchio giapponese, fedele ai valori che hanno decretato il successo di questa spider in tutto il mondo, ha svelato i primi dettagli della prossima generazione, attesa entro il 2027, puntando su una ricetta tanto semplice quanto efficace: divertimento di guida, leggerezza e accessibilità.

Il motore aspirato

Il cuore pulsante di questa filosofia si trova sotto il cofano: la futura roadster giapponese sarà animata da un motore aspirato da 2.5 litri, una scelta che si distingue nettamente rispetto alle tendenze del settore. In un’epoca in cui le soluzioni ibride sembrano ormai obbligatorie, Mazda rifiuta i compromessi e si distanzia da soluzioni complesse come il T-Hybrid di Porsche. I vertici dell’azienda, tra cui Manabu Osuga, General Manager of Global Sales and Marketing, e Ryuichi Umeshita, hanno sottolineato come il nuovo propulsore garantirà una maggiore coppia e una risposta più pronta già ai bassi regimi, esaltando il piacere di guida senza sacrificare l’agilità, da sempre marchio di fabbrica della MX-5.

Un altro elemento cardine della strategia Mazda riguarda il contenimento del peso. La nuova generazione, infatti, è progettata per mantenere un peso sotto 1000 kg, una soglia che rappresenta un vero e proprio statement nel panorama delle sportive moderne. Basta pensare che competitor diretti come la Toyota GR86 fanno segnare ben 1.270 kg sulla bilancia, mentre la Lotus Emira si attesta su valori ancora superiori. Questa scelta non è frutto del caso, ma deriva dalla volontà di preservare quella maneggevolezza e quel feeling di guida diretto che hanno reso celebre la spider di Hiroshima.

Il peso resta la priorità

La leggerezza non è solo una questione di numeri, ma anche di filosofia costruttiva. Mazda, infatti, punta a mantenere la semplicità meccanica come elemento distintivo, evitando le sovrastrutture tipiche dei sistemi ibridi. Anche sul fronte delle emissioni, il rispetto dello standard Lambda 1 rappresenta un punto fermo: l’obiettivo è rispettare i limiti imposti senza però snaturare la natura stessa della vettura. In un mercato in cui la complessità tecnologica rischia di offuscare il puro piacere di guida, Mazda conferma la propria identità e si rivolge agli appassionati che cercano emozioni autentiche al volante.

Questa coerenza progettuale trova riscontro anche nella vivace community di fan che da anni anima il mondo Mazda. Non mancano, infatti, gli esempi di personalizzazioni estreme: è emblematico il caso di chi ha sostituito il propulsore della MX-5 NC con un Ford Duratec 2.5, ottenendo prestazioni ancora più brillanti e dimostrando la straordinaria versatilità della piattaforma. Questi interventi testimoniano come la spider giapponese sia capace di adattarsi alle esigenze più diverse, confermando il suo status di auto-cult.

Solo benzina, come vuole la tradizione

Dal punto di vista tecnico, la scelta di un drivetrain puramente benzina aspirato si traduce in una maggiore immediatezza nella risposta all’acceleratore e in una connessione più diretta tra pilota e vettura. Un approccio che, unito alla leggerezza complessiva, promette di regalare sensazioni di guida difficilmente replicabili da vetture più pesanti e tecnologicamente sofisticate. In questo senso, la MX-5 si conferma una delle poche sportive ancora in grado di offrire un’esperienza analogica, in cui il piacere di guida resta al centro di tutto.

Guardando al futuro, la scelta di Mazda appare quasi rivoluzionaria: mantenere fede ai principi che hanno reso celebre la roadster giapponese, senza cedere alle mode del momento, significa scommettere sulla passione degli automobilisti più puri. Una strategia che potrebbe rivelarsi vincente, soprattutto in un’epoca in cui la ricerca di autenticità sembra tornare prepotentemente di moda anche tra i giovani appassionati.

In conclusione, la nuova MX-5 promette di essere molto più di una semplice evoluzione tecnica: rappresenta la continuità di una filosofia, quella di Mazda, che mette al centro il divertimento di guida, la leggerezza e la semplicità meccanica. Una sfida ambiziosa, ma anche una dichiarazione d’amore per tutti coloro che, salendo a bordo di una spider, cercano ancora emozioni vere e indimenticabili.

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