E se tornasse una Lamborghini 2+2, erede della Jarama? Cosa si dice

Lamborghini pronta a rilanciare la Jarama: una nuova coupé 2+2 con tecnologia ibrida e design ispirato alla tradizione, per conquistare nuovi appassionati

E se tornasse una Lamborghini 2+2, erede della Jarama? Cosa si dice
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 25 mar 2026

Il panorama automobilistico è in fermento di fronte a un possibile e atteso ritorno: Lamborghini starebbe valutando la resurrezione di uno dei suoi modelli più iconici, la Lamborghini Jarama. Si tratterebbe di una reinterpretazione moderna della storica grand tourer degli anni Settanta, con l’obiettivo di soddisfare le nuove esigenze di un pubblico sempre più esigente e attento sia alle prestazioni sia alla sostenibilità.

Prodotta originariamente tra il 1970 e il 1976, la coupé 2+2 di Sant’Agata Bolognese ha saputo conquistare una nicchia di appassionati grazie al suo stile distintivo e alla sua anima sportiva, pur non raggiungendo la notorietà di modelli come la Miura o la Countach. Tuttavia, la Jarama è rimasta nel cuore degli estimatori per la sua personalità inconfondibile e l’eleganza che ha attraversato indenne i decenni.

Potrebbe avere successo

La possibile rinascita della Lamborghini Jarama si inserisce in un contesto di mercato in cui la domanda di vetture sportive di lusso si fonde con la richiesta di comfort, versatilità e praticità. Una grand tourer moderna, dotata di quattro posti e due porte, rappresenterebbe il compromesso ideale tra la tradizione sportiva del Toro e le esigenze delle famiglie contemporanee, senza rinunciare all’emozione di guida tipica del marchio.

Uno degli aspetti più interessanti di questa nuova generazione sarebbe l’adozione di un powertrain ibrido plug in, in linea con la strategia di elettrificazione già intrapresa dalla casa emiliana. Questa scelta permetterebbe di mantenere prestazioni elevate, cuore pulsante della filosofia Lamborghini, integrando però soluzioni all’avanguardia per una maggiore attenzione all’ambiente e alla sostenibilità. L’obiettivo è chiaro: coniugare potenza, efficienza e rispetto per il pianeta, offrendo ai clienti una vettura capace di affrontare sia le lunghe percorrenze che la guida sportiva.

Un design celebre

Dal punto di vista del design, la nuova Jarama si ispirerebbe ai volumi e alle proporzioni che hanno reso celebre la versione originale, reinterpretandoli in chiave contemporanea. L’impiego di materiali leggeri, come l’alluminio e la fibra di carbonio, insieme a tecnologie di ultima generazione, consentirebbe di ridurre il peso e migliorare la dinamica di guida, senza rinunciare alla raffinatezza estetica che da sempre contraddistingue le vetture di Sant’Agata.

Il cuore della Jarama storica era rappresentato dal leggendario motore V12 da 3.9 litri, capace di erogare fino a 365 CV. Anche se la nuova versione dovrebbe adottare una motorizzazione ibrida, è probabile che la casa voglia mantenere un legame tecnico e filosofico con il passato, offrendo una meccanica all’altezza delle aspettative degli appassionati e degli amanti delle performance.

Si inserirebbe nella strategia di espansione del brand

Sul fronte commerciale, il progetto si inserisce perfettamente nella strategia di espansione del brand, che negli ultimi anni ha raccolto grandi consensi con modelli come l’Urus. Una coupé 2+2 rigenerata potrebbe attrarre sia i collezionisti affezionati alla tradizione sia una nuova clientela alla ricerca di autenticità, esclusività e prestazioni senza compromessi. L’ibridazione, inoltre, risponderebbe alle normative sempre più stringenti in tema di emissioni e alla crescente sensibilità verso la sostenibilità ambientale.

Al momento, Lamborghini non ha ancora rilasciato conferme ufficiali sul lancio della nuova Jarama, ma le indiscrezioni e le anticipazioni alimentano l’attesa e la curiosità tra gli appassionati. I riflettori restano puntati sui dettagli tecnici, sulle prestazioni e soprattutto sull’estetica di quella che potrebbe diventare la prossima protagonista della gamma. In un mercato sempre più competitivo, la capacità di innovare senza tradire l’eredità storica rappresenta la chiave per il successo di questa ambiziosa rinascita, che promette di unire passato, presente e futuro in un’unica, emozionante esperienza di guida.

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