Contromano sull'A2, automobilista ubriaco semina il panico
Un automobilista è stato fermato mentre viaggiava contromano sull'A2 tra Lamezia Terme e Pizzo Calabro. Positivo all'alcoltest, patente ritirata e denuncia; nessun ferito grave
Un episodio ad altissimo rischio si è verificato sull’autostrada A2 nella giornata del 13 gennaio 2026, quando un automobilista ha imboccato la carreggiata in senso contromano per diversi chilometri tra Lamezia Terme e Pizzo Calabro. Solo grazie alla prontezza di altri guidatori e all’efficace intervento della Polizia Stradale, in coordinamento con la Sezione di Vibo Valentia e l’ANAS, si è riusciti a evitare il peggio, fermando il veicolo prima che si potessero verificare incidenti gravi. L’automobilista, sottoposto ad alcoltest, è risultato positivo, fatto che ha comportato il ritiro immediato della patente, il fermo amministrativo del mezzo e una denuncia per guida in stato di ebbrezza.
L’intervento della Polizia Stradale è stato decisivo
L’episodio si è consumato intorno alle 13:40, nel tratto autostradale compreso tra Lamezia Terme e Pizzo Calabro. Numerose segnalazioni sono arrivate alle autorità, allertando gli operatori della sicurezza sulla presenza di un veicolo che procedeva in direzione opposta rispetto al normale flusso di traffico. Immediatamente, l’ente gestore dell’infrastruttura ha attivato i pannelli luminosi a messaggio variabile, informando gli automobilisti del pericolo imminente e contribuendo così a scongiurare potenziali scontri frontali dalle conseguenze tragiche.
La collaborazione tra Polizia Stradale, Sezione di Vibo Valentia e ANAS si è rivelata determinante nel limitare i tempi di esposizione al rischio e nel garantire la sicurezza della carreggiata. Nonostante la gravità della situazione, fortunatamente nessun incidente si è verificato, a differenza di quanto spesso accade in episodi simili su altre autostrade italiane, come l’A4 in provincia di Novara o l’A32 tra Torino e Bardonecchia, dove si sono registrate vittime e feriti gravi.
Risultato positivo all’alcoltest
Dal punto di vista giuridico, la positività all’alcoltest ha portato al ritiro della patente, al fermo amministrativo del veicolo e alla denuncia per aver messo in pericolo la pubblica incolumità. Le autorità sottolineano come la rapidità nei controlli e nelle denunce rappresenti uno strumento essenziale nella prevenzione di comportamenti così pericolosi.
Secondo gli esperti di sicurezza stradale, le cause principali della guida contromano sono riconducibili all’abuso di alcol e sostanze stupefacenti oppure al disorientamento dovuto all’età avanzata. Nei conducenti anziani, infatti, la perdita di orientamento, i problemi visivi e i deficit cognitivi possono essere fattori determinanti nell’innescare errori fatali. Parallelamente, la guida sotto l’influenza di alcol rimane una delle principali cause evitabili di incidenti gravi sulle nostre strade.
Più soluzioni per fermare il fenomeno
Per arginare il fenomeno, le strategie proposte sono molteplici e coinvolgono sia la prevenzione culturale sia l’adozione di strumenti tecnologici e infrastrutturali. Si parla di intensificare i controlli stradali, migliorare la segnaletica progressiva sulle rampe di accesso, implementare barriere e corsie studiate per ridurre al minimo la possibilità di imboccare l’autostrada contromano. Particolare attenzione viene data all’adozione di sistemi di rilevamento tecnologico del senso di marcia errato, come i moderni ITS (Intelligent Transport Systems), in grado di segnalare in tempo reale la presenza di veicoli che procedono nella direzione sbagliata.
Le autorità locali hanno annunciato controlli straordinari lungo il tratto tra Lamezia Terme e Pizzo Calabro nei prossimi giorni, insieme a una valutazione approfondita degli interventi preventivi da rafforzare. Si invita tutti i conducenti a segnalare tempestivamente la presenza di veicoli in contromano e a rispettare scrupolosamente le norme di sicurezza, contribuendo così alla tutela collettiva.
L’episodio sull’A2 rappresenta un chiaro campanello d’allarme sulla vulnerabilità delle nostre reti autostradali di fronte a comportamenti estremamente pericolosi. Resta imprescindibile un approccio integrato che unisca controllo, prevenzione e infrastrutture dedicate, affinché situazioni come questa non si trasformino in tragedie dalle conseguenze irreparabili.