Compagnia petrolifera sviluppa motore ibrido: 35% di consumi in meno
Nuovo motore ibrido Aramco DHE: architettura innovativa, meno sprechi e più efficienza. Tutti i dettagli tecnici e i vantaggi reali
Aramco entra nel futuro dell’ibrido con un progetto completamente nuovo. Il colosso saudita del petrolio, partner tecnico di Aston Martin in Formula 1, ha sviluppato un motore che non deriva da unità esistenti ma nasce fin dall’inizio per funzionare come ibrido puro. Si chiama DHE (Dedicated Hybrid Engine) e punta a cambiare le regole del gioco in termini di efficienza, consumi e costi.
Il progetto è stato sviluppato da Aramco Americas insieme a Pipo Moteurs, azienda francese specializzata in motori da competizione. L’obiettivo è chiaro: eliminare i compromessi tipici dei sistemi ibridi tradizionali.
Come funziona il motore ibrido Aramco DHE
Il cuore del sistema è un tre cilindri da 1,6 litri progettato con una logica diversa rispetto ai motori tradizionali. Qui non si cerca la massima potenza, ma la massima efficienza energetica.
Per questo Aramco ha scelto soluzioni tecniche inusuali oggi, come la distribuzione a camme in blocco con aste di spinta. Una tecnologia considerata superata nei motori moderni, ma che in questo caso permette di ridurre complessità e dispersioni. Altro elemento chiave: tutti gli ausiliari sono elettrici e non collegati meccanicamente al motore. Questo riduce ulteriormente le perdite e migliora il rendimento complessivo.
Le camere di combustione adottano una configurazione a corsa lunga (101 mm di corsa contro 82 mm di alesaggio), scelta che favorisce una combustione più efficiente. Il risultato è un rendimento termico dichiarato tra il 41% e il 42%, un valore molto elevato per un motore a combustione interna.
In prospettiva, il progetto potrebbe evolvere ancora con:
- rapporti di compressione fino a 15:1
- accensione a precamera
- possibile alimentazione a idrogeno
Range extender: cosa cambia per chi guida
Il DHE non funziona come un motore tradizionale. È un sistema range extender, cioè il motore termico non è mai collegato direttamente alle ruote. In pratica:
- il motore genera energia
- due motori elettrici trasmettono la trazione
- non serve il differenziale
Questo significa che l’auto si comporta come un’elettrica nella guida quotidiana, ma con un vantaggio importante: l’autonomia aumenta senza dipendere solo dalla batteria. Per l’utente, i benefici concreti sono chiari:
- meno consumi (fino al 35% in meno)
- costi di sistema ridotti (fino al 25%)
- guida fluida e silenziosa tipica delle elettriche
Inoltre, il motore può funzionare sempre nel suo punto di massima efficienza, evitando gli sprechi tipici dei motori tradizionali.
Un’architettura flessibile per il futuro
Uno degli aspetti più interessanti del DHE è la sua modularità. La stessa architettura può essere adattata a diverse configurazioni:
- bicilindrico 1.1 litri
- quattro cilindri 2.1 litri
- V6 3.2 litri
Tutte le versioni possono essere aspirate o turbo, rendendo il sistema adatto a diversi tipi di veicoli, dalle city car ai modelli più grandi. Questo approccio rende il progetto particolarmente interessante anche per i costruttori, che potrebbero utilizzare una base comune per più modelli, riducendo i costi di sviluppo.