Citroën a Rétromobile 2026, ELO e sei concept storici nello stand immersivo

Al Salone Rétromobile 2026 Citroën presenta la concept ELO e sei concept storici in uno stand immersivo: percorso audio, prototipi rari e focus su design e sostenibilità

Citroën a Rétromobile 2026, ELO e sei concept storici nello stand immersivo
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 28 gen 2026

Nel cuore pulsante del Paris Expo Porte de Versailles, dal 28 gennaio al 1° febbraio 2026, il marchio Citroen si prepara a offrire agli appassionati e agli addetti ai lavori un viaggio unico tra tradizione e innovazione, in occasione di Retromobile 2026. Con uno spazio espositivo di ben 512 metri quadri, la casa francese mette in scena un racconto visivo e sensoriale che celebra il suo passato glorioso e la sua visione per il futuro della mobilità urbana.

Il stand immersivo allestito da Citroen nel padiglione 7.2 si trasforma in un vero e proprio percorso cronologico, dove la storia dell’automobile si intreccia con le più recenti frontiere dell’innovazione elettrica. Il protagonista indiscusso di questa edizione è la nuovissima ELO, una concept car compatta e 100% elettrica, pensata per rispondere alle esigenze della mobilità urbana contemporanea. Il suo design rivoluzionario prevede una postazione di guida centrale e un abitacolo modulare capace di ospitare fino a sei persone, ridefinendo i paradigmi dell’abitabilità e della versatilità per la città di domani.

Viaggio nella storia

Il viaggio nella storia di Citroen prende avvio da un’autentica rarità: la 2 CV A 1939. Questo esemplare, uno dei pochissimi superstiti della prima serie, rappresenta non solo un pezzo da collezione, ma anche un simbolo della filosofia progettuale della casa francese: semplicità, efficienza e accessibilità. L’esposizione prosegue poi con la C 10 del 1956, celebre per la sua silhouette a “goccia d’acqua”, un esercizio di stile e di aerodinamica che anticipava le future tendenze del settore.

Tra i prototipi più visionari presenti nello stand spicca la Karin del 1980, che stupisce ancora oggi per la sua postazione di guida centrale e per l’introduzione dei primi sistemi elettronici di bordo, anticipando molte delle tecnologie che sarebbero diventate standard nei decenni successivi. L’Activa 1 del 1988, invece, porta in scena le innovative sospensioni intelligenti e i display head-up, elementi che sottolineano la costante attenzione di Citroen per il comfort e la sicurezza. Non meno significativa è la Xanae del 1994, pensata per la convivialità familiare grazie ai suoi sedili girevoli e a un abitacolo progettato per favorire la socialità a bordo. A chiudere questa galleria di innovazioni, la C-Cactus del 2007, manifesto dell’eco-design, realizzata con materiali riciclati e orientata a una mobilità più sostenibile.

Una vetrina rilevante

Uno degli highlight di Retromobile 2026 è senza dubbio il ritorno in patria della leggendaria Traction Avant 15-6 Cabriolet del 1939. Questo prototipo d’eccezione, già protagonista dell’edizione 1976 di Retromobile, viene presentato in collaborazione con il club La Traction Universelle, sottolineando il legame profondo tra la casa francese e le sue radici storiche. La presenza di questo modello iconico offre ai visitatori l’opportunità di riscoprire un capitolo fondamentale dell’evoluzione automobilistica, dove innovazione tecnica e stile si fondono in un connubio senza tempo.

L’esperienza offerta dal stand immersivo non si limita all’esposizione statica dei veicoli: grazie a percorsi audio immersivi attivabili tramite QR code, i visitatori possono approfondire ogni dettaglio dei modelli esposti, vivendo un viaggio multisensoriale attraverso le epoche del design automobilistico. A rendere ancora più esclusiva la manifestazione, la sessione di autografi prevista per mercoledì 28 gennaio con Thijs Van Der Zanden, direttore di Citrovisie media, che offrirà ai fan la possibilità di incontrare uno dei maggiori esperti del mondo Citroen.

La strategia comunicativa adottata da Citroen in questa edizione di Retromobile 2026 pone l’accento su un tema centrale: il design come filo conduttore tra eredità storica e innovazione. Dalle soluzioni aerodinamiche della C 10 agli approcci eco-sostenibili della C-Cactus, passando per la modularità degli interni e la connettività avanzata della nuova ELO, emerge una visione coerente che proietta il marchio verso il futuro senza dimenticare le proprie radici. Il risultato è uno spazio espositivo che non solo racconta la storia di un marchio leggendario, ma invita il pubblico a riflettere sui nuovi concetti di mobilità urbana, dove sostenibilità, tecnologia e attenzione al comfort diventano valori imprescindibili.

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