Caro carburanti, elettrico più conveniente fino al 50% nei costi di guida

Confronto aggiornato sui costi di utilizzo tra auto elettriche, benzina e diesel: quanto si spende oggi per percorrere 100 km

Caro carburanti, elettrico più conveniente fino al 50% nei costi di guida
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Giulia Darante
Pubblicato il 20 apr 2026

Il tema del caro carburanti resta uno dei più sentiti dagli automobilisti italiani. Tra oscillazioni dei prezzi alla pompa, tensioni geopolitiche e costi energetici variabili, capire quanto costa davvero muoversi oggi in auto non è affatto semplice. Un recente confronto basato su dati di mercato aggiornati prova però a fare chiarezza, mettendo a confronto le principali alimentazioni: benzina, diesel ed elettrico. Il risultato è piuttosto netto, ma con alcune importanti distinzioni da considerare nella vita reale.

Il confronto reale tra elettrico, benzina e diesel

Analizzando i costi medi per percorrere 100 km, emerge che un’auto elettrica ricaricata a casa è attualmente la soluzione più economica. In media, si spendono circa 5,6 euro per 100 km. Una cifra sensibilmente più bassa rispetto ai motori tradizionali.

Per fare lo stesso tragitto con un’auto a diesel o benzina, la spesa raddoppia praticamente: si arriva a circa 11,6-11,8 euro ogni 100 km. La differenza è evidente e si traduce in un impatto concreto sul bilancio mensile di chi utilizza l’auto quotidianamente. Su base annua, considerando una percorrenza media intorno ai 10.000 km, il divario diventa ancora più chiaro: un’auto elettrica può costare poco più della metà rispetto a una diesel in termini di “carburante”.

Ricarica domestica e colonnine: quanto cambia davvero il costo

Il vero punto chiave, però, è il modo in cui si ricarica un’auto elettrica. Il vantaggio maggiore si ottiene infatti ricaricando da casa, soprattutto nelle ore notturne o sfruttando eventuali impianti fotovoltaici. In questo scenario, i costi restano molto bassi e il risparmio rispetto ai carburanti tradizionali è massimo. Chi dispone di energia autoprodotta può addirittura arrivare a ridurre quasi a zero il costo energetico per la mobilità quotidiana.

La situazione cambia però con la ricarica pubblica. Le colonnine, soprattutto se utilizzate senza abbonamenti o tariffe agevolate, possono far salire il costo fino a valori vicini a quelli della benzina e del diesel. In alcuni casi si parla di circa 12 euro per 100 km, quindi un livello sostanzialmente equivalente ai motori termici. Con abbonamenti o pacchetti dedicati, invece, il costo può scendere e tornare competitivo, oscillando mediamente tra 6,8 e 10,4 euro per 100 km.

Un risparmio reale, ma non valido in tutti gli scenari

È importante sottolineare che questi dati rappresentano una fotografia del momento e non un valore assoluto valido in ogni situazione. I prezzi dei carburanti, infatti, sono soggetti a forti variazioni legate ai mercati internazionali, mentre quelli dell’energia elettrica possono cambiare in base alle tariffe domestiche e alle fasce orarie.

Inoltre, il confronto riguarda esclusivamente i costi di utilizzo quotidiano del veicolo. Non vengono considerati altri fattori fondamentali come il prezzo di acquisto, che per alcune auto elettriche resta mediamente più alto rispetto alle equivalenti termiche, oppure la manutenzione nel lungo periodo.

In ogni caso, il quadro generale è chiaro: per chi può ricaricare a casa, l’auto elettrica oggi rappresenta la soluzione più economica per muoversi ogni giorno. Ma la convenienza reale dipende ancora molto dallo stile di vita, dalle infrastrutture disponibili e dalle abitudini di utilizzo.

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