Tregua benzina e diesel, fare il pieno costa di meno: ma quanto
Dopo i picchi del 9 aprile inizia la discesa: il gasolio perde 5 centesimi al litro e un pieno da 50 litri costa ora 2,50 euro in meno
La tensione geopolitica in Medio Oriente e le manovre militari che hanno interessato lo Stretto di Hormuz hanno tenuto l’Italia sotto scacco per settimane, alimentando un’instabilità che si è riversata direttamente sui tabelloni dei distributori. Il blocco di questa arteria vitale per il commercio petrolifero ha inizialmente innescato una spirale di rincari che sembrava inarrestabile, portando i prezzi dei carburanti a livelli critici per l’economia di milioni di automobilisti. Tuttavia, dopo aver toccato vette allarmanti, il mercato sembra aver finalmente intrapreso una rotta di parziale e incoraggiante rientro.
Leggera flessione
Il punto di rottura è stato raggiunto giovedì 9 aprile, quando le medie nazionali della benzina in modalità self-service hanno toccato gli 1,792 euro/litro, mentre il gasolio ha segnato il picco di 2,184 euro/litro. In quei giorni, viaggiare in autostrada era diventato proibitivo, con il diesel che aveva abbondantemente superato la soglia psicologica dei 2,20 euro. Ma i dati più recenti comunicati dal Ministero delle Imprese, aggiornati al 16 aprile, descrivono un panorama fortunatamente meno teso e segnano l’inizio di una lenta ma costante discesa.
Quanto costa in meno oggi
La ragione principale per cui oggi fare il pieno costa meno risiede in una timida inversione di tendenza dei mercati internazionali, che ha permesso una flessione dei listini alla pompa dopo settimane di pressione. Il protagonista di questo calo è senza dubbio il gasolio, che ha guidato la discesa perdendo esattamente 5 centesimi al litro in appena una settimana, stabilizzandosi su una media di 2,134 euro.
Per un automobilista, questo calo ha un impatto concreto: oggi un pieno da 50 litri di diesel costa 2,50 euro in meno rispetto a soli sette giorni fa. Anche la benzina ha mostrato segnali di cedimento, scendendo a una media di 1,773 euro/litro, con un risparmio per la “verde” di circa 1,9 centesimi.
Come cambia a seconda delle aree
Un aspetto interessante riguarda la distribuzione territoriale di questi sconti. Per quanto riguarda la benzina, il calo è stato leggermente più sensibile lungo le tratte autostradali, riducendo di poco il distacco con i prezzi cittadini. Al contrario, per chi utilizza il gasolio, la convenienza rimane decisamente legata ai centri abitati: qui il calo dei prezzi è stato quasi il doppio rispetto a quello registrato sulla rete autostradale, suggerendo di fare rifornimento prima di imboccare il casello. Sebbene il contesto resti caratterizzato da una forte volatilità legata agli sviluppi in Medio Oriente, questa piccola tregua rappresenta un primo, fondamentale segnale di ossigeno per i portafogli italiani.