“Bock Norris”, la Dacia da 280 CV che vuole annichilire il Nürburgring
Dopo un grave incidente al 24 Ore del Nürburgring 2025, il Dacia Logan di Ollis Garage rinasce come “Bock Norris”: 280 CV, cambio sequenziale
C’è chi al Nürburgring corre con GT3 da centinaia di migliaia di euro. E poi c’è chi si presenta con una vecchia Dacia Logan trasformata in una piccola belva turbo da 280 cavalli. È la storia di “Bock Norris”, il Dacia preparato dal team tedesco Ollis Garage, diventato negli anni una delle vetture più amate e improbabili della Nordschleife. Un’auto che, dietro l’apparenza ironica e quasi caricaturale, nasconde in realtà un progetto costruito con enorme passione e competenze sorprendenti.
Da “Diva” a “Bock Norris”: il Dacia più famoso del Nürburgring
Il nome è tutto un programma. Prima era “Diva”, poi “Princess”. Ora, dopo due incidenti pesanti e una ricostruzione quasi totale, il team ha deciso di ribattezzare la Logan con un nome decisamente più aggressivo. “Mio fratello adorava le battute su Chuck Norris, e così siamo arrivati a Bock Norris”, racconta ridendo Sabine Kriese, team principal della squadra. “A volte è anche parecchio testardo”. E in effetti questo Dacia sembra avere nove vite.
Il grave incidente del 2025 e la rinascita
Durante la 24 Ore del Nürburgring 2025, la Logan fu coinvolto in un violento incidente con un’Aston Martin. Per qualche tempo il progetto sembrò destinato a finire lì. Sabine voleva fermarsi. Troppa tensione, troppo stress. Ma il resto del team — un gruppo di appassionati che dedica ogni minuto libero all’auto — non ha mollato.
Così, durante l’inverno, la Dacia è stato completamente ricostruito partendo da una nuova scocca grezza che il team principal Oliver Kriese conservava nella propria officina. “Potremmo sopravvivere ad altri tre incidenti totali”, scherza Oli. “Ma preferiremmo evitarlo”.
Una Dacia che nasconde tecnica vera
Molti vedono ancora questa vettura come una semplice curiosità folkloristica. In realtà il progetto è molto più serio di quanto sembri. La base deriva infatti dalla versione utilizzata nel vecchio Dacia Logan Cup, quindi nasce già con una struttura pensata per le competizioni. Sotto il cofano lavora invece un motore turbo proveniente dalla Renault Mégane RS, capace di sviluppare 280 CV.
Negli ultimi anni il team ha continuato ad evolvere la vettura:
- cambio sequenziale con paddle al volante
- nuova geometria delle sospensioni
- camber aumentato fino a 3 gradi
- continui aggiornamenti elettronici
L’ultimo problema riguarda il sensore dell’albero a camme, che tendeva a guastarsi durante le gare causando vuoti oltre i 4.500 giri. La soluzione temporanea? Cambiarlo a ogni rifornimento.
Più veloce di quanto si pensi
Il Dacia continua a essere considerato da alcuni un ostacolo per le GT3 in pista. Ma i numeri raccontano una realtà diversa. Durante le qualifiche della 24 Ore del Nürburgring, “Bock Norris” ha girato in 10 minuti e 41 secondi sul tracciato combinato Nordschleife + GP. Non era affatto l’auto più lenta in pista, e riusciva a tenere il passo di diverse BMW 325i.
Inoltre il team corre regolarmente nella Nürburgring Langstrecken-Serie e nella RCN, accumulando molta più esperienza sulla Nordschleife rispetto ad alcuni equipaggi che affrontano la 24 Ore una sola volta l’anno.
Il Dacia diventato auto di culto
Nel paddock la Logan è ormai una piccola celebrità. I cappellini con la scritta “Dacia vs Goliath” sono diventati oggetti di culto tra gli appassionati della Green Hell. Ed è proprio questo il bello della storia: un’auto nata come economica berlina low-cost che oggi riesce ancora a emozionare, divertire e sorprendere in uno degli eventi endurance più duri al mondo.
Perché al Nürburgring non contano solo i cavalli. A volte contano soprattutto la passione, la perseveranza e la voglia di non arrendersi mai.