BMW M3 EV, sportiva anche se elettrica grazie ai quattro motori

La BMW M3 EV del 2027 unisce la sportività M alla piattaforma Neue Klasse: quattro motori, batteria 100 kWh, centralina Heart of Joy e soluzioni leggere per la guida ad alte prestazioni

BMW M3 EV, sportiva anche se elettrica grazie ai quattro motori
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Giorgio Colari
Pubblicato il 14 gen 2026

Nel panorama dell’automotive, la rivoluzione elettrica sta coinvolgendo anche i modelli più iconici e tradizionali. In questo contesto, la BMW M3 EV si prepara a debuttare nel 2027, segnando una svolta epocale per la casa bavarese e per la divisione M, storicamente sinonimo di performance termiche e pura passione di guida. L’arrivo della prima M completamente elettrica non rappresenta solo una sfida tecnologica, ma anche un vero e proprio banco di prova per il futuro dell’identità sportiva secondo BMW.

Neue Klasse al centro del progetto

Al centro di questo ambizioso progetto c’è la nuova piattaforma Neue Klasse, un’architettura pensata per integrare le tecnologie più avanzate in tema di elettrificazione, digitalizzazione e sostenibilità. Questa base, modulare e altamente flessibile, permette di adottare soluzioni ingegneristiche inedite e di ridefinire i parametri della sportività, con un occhio di riguardo all’efficienza e al rispetto dell’ambiente. L’innovazione non si limita alla meccanica: materiali leggeri e fibre naturali trovano largo impiego nella carrozzeria, contribuendo a contenere il peso complessivo, fattore cruciale per mantenere le prestazioni elevate nonostante la presenza del pacco batterie.

Uno degli elementi più distintivi della BMW M3 EV è senza dubbio la presenza di quattro motori elettrici, ciascuno dedicato a una ruota. Questa soluzione tecnica, oltre a garantire una trazione integrale di nuova generazione, consente una gestione estremamente precisa della coppia su ogni singolo pneumatico. In pratica, la vettura può adattare istantaneamente la distribuzione della potenza in base alle condizioni di guida e alle richieste del pilota, elevando il concetto di dinamica a livelli mai visti prima. Un aspetto particolarmente interessante riguarda la possibilità di disaccoppiare completamente l’asse anteriore: una scelta che restituisce quella sensazione di trazione posteriore tanto amata dagli appassionati dei modelli M, mantenendo intatta la tradizione pur nell’innovazione.

Una batteria di 100 kWh

Il cuore energetico della sportiva è rappresentato da una batteria 100 kWh di ultimissima generazione, realizzata con celle cilindriche che promettono densità energetica superiore e tempi di ricarica ridotti. Questa soluzione dovrebbe garantire non solo autonomie competitive, ma anche la capacità di sostenere ritmi elevati in pista senza incorrere in cali prestazionali dovuti al surriscaldamento. Tuttavia, la sfida rimane aperta: il bilancio tra massa aggiuntiva e dinamica di guida sarà uno degli aspetti più delicati da calibrare, così come la gestione termica durante l’utilizzo sportivo e la rapidità dei rifornimenti nelle infrastrutture di ricarica attualmente disponibili.

A orchestrare l’intero sistema troviamo la sofisticata centralina Heart of Joy, il vero “cervello” digitale della vettura. Questa piattaforma di controllo integra quattro computer ad alte prestazioni, in grado di coordinare sterzo, trazione e assetto in tempo reale, adattando ogni parametro alle preferenze del pilota e alle condizioni dell’asfalto. Grazie a questa tecnologia, la personalizzazione dell’esperienza di guida raggiunge nuovi vertici: dalla risposta dell’acceleratore alle cambiate simulate, fino alla gestione del sound artificiale, studiato per evocare emozioni forti anche nell’era silenziosa dell’elettrico.

Promette emozioni

Non meno importante è l’aspetto emozionale. BMW ha lavorato intensamente sulla creazione di un sound artificiale dedicato, capace di trasmettere al guidatore quelle sensazioni coinvolgenti che hanno sempre contraddistinto la divisione M. Le cambiate simulate, abbinate a un’acustica specificamente sviluppata, puntano a mantenere vivo il legame tra uomo e macchina, anche in assenza del tradizionale rombo del motore a combustione.

La presentazione definitiva della BMW M3 EV sarà dunque un momento chiave per comprendere se la casa di Monaco riuscirà a preservare lo spirito e il carattere sportivo che hanno reso leggendaria la serie M, adattandolo alle esigenze di un futuro sempre più elettrificato. La strada verso il successo non è priva di ostacoli: restano da sciogliere interrogativi fondamentali sull’autonomia reale, sulla gestione del peso e sulle prestazioni in pista, così come sull’accettazione da parte di una clientela storicamente legata a valori tradizionali. Tuttavia, se la Neue Klasse e le sue innovazioni sapranno conquistare anche i puristi, la BMW M3 EV potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova era per la sportività elettrica, dove emozione e sostenibilità trovano finalmente un punto di incontro.

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