Auto elettrica, con la ricarica a casa si risparmiano fino a 826 euro ogni 10.000 km

Ricaricare un'auto elettrica a casa può costare 3,25 euro ogni 100 km: su 10.000 km il risparmio arriva a 826 euro rispetto alla benzina

Auto elettrica, con la ricarica a casa si risparmiano fino a 826 euro ogni 10.000 km
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Renato Terlisi
Pubblicato il 14 set 2026

Quanto costa davvero viaggiare con un’auto elettrica rispetto a benzina e diesel? La risposta dipende soprattutto da dove si ricarica e dal prezzo pagato per ogni kWh. I dati di agosto 2026 dell’Osservatorio prezzi delle tariffe di ricarica della mobilità elettrica di Adiconsum e TariffEV confermano che la soluzione economicamente più interessante resta quella domestica.

Prendendo come riferimento una tariffa casalinga di 0,25 euro/kWh e un consumo urbano di 13 kWh/100 km, percorrere 100 chilometri costa appena 3,25 euro. Utilizzando i prezzi dei carburanti rilevati l’11 settembre nel Lazio, la stessa distanza costa invece 10,90 euro con un diesel, 11,51 euro a benzina e 6,09 euro con il GPL.

Il vantaggio dell’elettrico, quindi, può essere considerevole, ma cambia radicalmente quando si passa dalla presa domestica alle colonnine pubbliche.

Alle colonnine si arriva a 0,76 euro/kWh

Ad agosto l’Osservatorio ha monitorato 437 tariffe. Il prezzo medio è risultato di 0,64 euro/kWh sulle colonnine AC, 0,73 euro sulle DC e 0,76 euro sulle HPC ad alta potenza. All’interno delle singole categorie esistono però differenze notevoli. L’AC oscilla mediamente tra 0,52 e 0,84 euro/kWh, la DC tra 0,58 e 0,81 euro, mentre per l’HPC si passa da 0,54 fino a 0,90 euro.

Cercando l’offerta migliore di ciascun operatore, le medie scendono rispettivamente a 0,46, 0,54 e 0,56 euro/kWh. Esistono inoltre promozioni ancora più convenienti: nel monitoraggio di agosto, per esempio, vengono indicate tariffe da 0,25 euro/kWh in AC e da 0,30 euro/kWh per alcuni Supercharger Tesla. La convenienza dipende dunque molto dalla scelta dell’operatore e dalla possibilità di confrontare le offerte prima di collegare l’auto.

Elettrica contro diesel e benzina

Per rendere il confronto omogeneo sono stati ipotizzati consumi di 20 km/l per il diesel, 18 km/l per la benzina e 12 km/l per il GPL. Con prezzi rispettivamente di 2,179, 2,071 e 0,731 euro/litro, i già citati 100 km costano 10,90, 11,51 e 6,09 euro.

Per l’elettrica vengono invece considerati 13 kWh/100 km in città e 20 kWh/100 km in autostrada. Da qui emerge il prezzo di pareggio dell’energia, cioè quanto può costare al massimo un kWh prima che il vantaggio rispetto al carburante scompaia.

In città l’elettrica resta più economica del diesel fino a 0,838 euro/kWh e della benzina fino a 0,885 euro. Rispetto al GPL la soglia scende invece a 0,468 euro. In autostrada lo scenario cambia: con 20 kWh/100 km, il pareggio è a 0,545 euro/kWh rispetto al diesel e 0,576 euro rispetto alla benzina. Contro il GPL bastano invece 0,305 euro/kWh.

Fino a 826 euro risparmiati

Il divario maggiore emerge ricaricando a casa. A 0,25 euro/kWh, un’elettrica che consuma 13 kWh/100 km richiede 325 euro di energia per percorrere 10.000 km. Alle condizioni considerate, il risparmio raggiunge così 765 euro rispetto al diesel e 826 euro sulla benzina. Anche il GPL viene battuto, seppure con un margine molto inferiore: circa 284 euro ogni 10.000 km.

Non si tratta naturalmente di valori universali. Consumi reali, tipo di percorso, modello utilizzato e oscillazioni dei prezzi possono modificare sensibilmente il risultato. La fotografia resta però chiara: con una ricarica domestica conveniente l’elettrica mantiene un forte vantaggio sul costo dell’energia, mentre utilizzando frequentemente le colonnine pubbliche, soprattutto quelle più costose, il margine si riduce e in autostrada può persino scomparire rispetto ad alcune alimentazioni.

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