Anantara Concorso Roma 2026: trionfa la Maserati V4 Sport Zagato
A Roma debutta l’Anantara Concorso Roma 2026: oltre 70 auto storiche e da collezione, eventi a Villa Borghese e vittoria finale per la Maserati V4 Sport Zagato “Sedici Cilindri”
Roma entra ufficialmente nella mappa mondiale dei grandi concorsi d’eleganza automobilistica con la prima edizione dell’Anantara Concorso Roma 2026, un evento che ha trasformato Villa Borghese e il centro storico in un palcoscenico dedicato alle auto più rare e preziose mai costruite.
Oltre 70 vetture selezionate, tutte italiane o legate alla tradizione motoristica del Paese, hanno dato vita a una manifestazione che unisce cultura, design e passione per i motori. Il risultato è stato un mix tra esposizione museale e spettacolo dinamico, con Roma che si conferma ancora una volta cornice ideale per eventi di alto profilo internazionale.
Un debutto che cambia la scena dei concorsi d’eleganza
Il primo Anantara Concorso Roma non è stato un semplice raduno, ma un vero evento culturale. L’obiettivo era chiaro: raccontare l’evoluzione dell’automobile italiana attraverso modelli simbolo, dalla prima metà del Novecento fino alle gran turismo più moderne.
Il percorso ha coinvolto alcune delle zone più iconiche della Capitale, trasformando le strade in una passerella per capolavori su quattro ruote. Il pubblico ha potuto osservare da vicino vetture rarissime, spesso conservate in collezioni private e raramente esposte.
La struttura del concorso, organizzata in classi tematiche, ha permesso di confrontare modelli appartenenti a epoche diverse ma uniti da un elemento comune: l’eccellenza del design italiano. La valutazione non si è basata solo sull’estetica, ma anche su autenticità, conservazione e impatto storico.
Le protagoniste: tra Ferrari, Alfa Romeo e icone del Novecento
Il cuore dell’evento è stato senza dubbio il parterre di vetture. Tra le più ammirate spiccano modelli che hanno scritto pagine fondamentali della storia dell’automobilismo mondiale.
La presenza di marchi come Ferrari, Alfa Romeo, Maserati e Lamborghini ha reso la selezione particolarmente prestigiosa. Ogni auto racconta una storia diversa: dalle barchette da competizione degli anni ’50 alle gran turismo disegnate da carrozzieri leggendari come Pininfarina, Touring e Zagato.
Non sono mancati modelli iconici come la Ferrari 275 GTB, la Alfa Romeo TZ2 o la Lamborghini Miura, tutte vetture che ancora oggi rappresentano un punto di riferimento assoluto per appassionati e collezionisti.
La “Sedici Cilindri” che ha conquistato Roma
Il momento più atteso è arrivato con l’assegnazione del premio Best of Show, il riconoscimento più importante dell’intero concorso. A vincerlo è stata la Maserati V4 Sport Zagato del 1932, soprannominata “Sedici Cilindri”.
Questa vettura è una delle più straordinarie mai costruite nella storia dell’automobile. Il suo progetto tecnico, basato sull’unione di due motori a otto cilindri, rappresentava una soluzione estremamente avanzata per l’epoca, capace di generare prestazioni eccezionali.
Con una velocità che superava i 240 km/h su fondi non asfaltati, la Maserati V4 era già negli anni ’30 un simbolo di sperimentazione e audacia ingegneristica. Ma non è solo la tecnica a renderla unica: la sua storia è legata anche a figure e contesti fuori dal comune, che contribuiscono al suo fascino quasi leggendario.
La vittoria a Roma non è quindi solo un premio estetico, ma il riconoscimento di un’auto che incarna perfettamente il concetto di innovazione applicata all’arte meccanica.
Un evento destinato a crescere
Il successo della prima edizione dell’Anantara Concorso Roma lascia pochi dubbi sul futuro della manifestazione. L’interesse internazionale, la qualità delle vetture e la location unica nel cuore della Capitale hanno creato le basi per un evento destinato a diventare un punto fermo del calendario automobilistico mondiale.
Roma, con il suo patrimonio storico e artistico, si conferma così non solo capitale della cultura, ma anche nuova protagonista nel mondo dei concorsi d’eleganza.
In un’epoca in cui l’automotive guarda sempre più all’elettrificazione e al futuro digitale, eventi come questo ricordano il valore delle origini. Perché prima di essere tecnologia, l’automobile è sempre stata emozione, stile e identità.