Allarme revisione, aumenta il numero di auto sprovviste: multe salate

Controlli intensificati su auto senza revisione: sanzioni fino a 7.993€, sospensioni, Targa System e possibili esclusioni dall'assicurazione in caso di incidente

Allarme revisione, aumenta il numero di auto sprovviste: multe salate
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Giorgio Colari
Pubblicato il 7 gen 2026

Un weekend, sedici conducenti sanzionati e ben 152 multe già nel 2025: questi numeri parlano chiaro e testimoniano un giro di vite senza precedenti nei controlli sulla revisione periodica dei veicoli. Le forze dell’ordine intensificano la loro attività, avvalendosi di strumenti sempre più sofisticati come il Targa System, un alleato silenzioso e inesorabile che non lascia scampo a chi circola o anche solo parcheggia senza essere in regola. La tecnologia consente infatti di identificare in tempo reale i trasgressori, trasformando la semplice sosta in una potenziale occasione di controllo.

Responsabilità grava sul proprietario

La responsabilità che grava sul proprietario dell’auto è totale: la legge impone di rispettare scadenze ben precise per la revisione periodica. Il primo controllo tecnico deve essere effettuato entro il mese di immatricolazione più quattro anni; in seguito, la verifica deve essere ripetuta ogni due anni, sempre entro la fine del mese corrispondente. Ad esempio, se un’auto è stata immatricolata il 12 settembre 2025, dovrà sottoporsi alla prima revisione entro il 30 settembre 2029 e, successivamente, ogni ventiquattro mesi nello stesso periodo. Una regola semplice, ma che richiede attenzione e organizzazione da parte del proprietario.

Chi ignora questi obblighi rischia una multa mancata revisione che va da 173 a 694 euro. Un aspetto particolarmente insidioso della normativa è che la violazione può essere accertata anche se il veicolo è fermo: la legge, infatti, considera la sosta parte integrante della circolazione. Grazie al Targa System, i controlli sono costanti e capillari, e l’incrocio dei dati permette di individuare con facilità chi non ha effettuato la revisione, rendendo sempre più difficile sfuggire alle sanzioni.

Sospensione del veicolo

La contestazione dell’infrazione dà il via al meccanismo della sospensione veicolo: il proprietario è tenuto a presentarsi presso l’ufficio competente, dove viene applicato sul libretto di circolazione l’adesivo “non revisionato”. Da questo momento, qualsiasi spostamento con il mezzo sospeso può costare carissimo: le sanzioni salgono vertiginosamente, con ammende da 1.998 a 7.993 euro, il sequestro amministrativo per novanta giorni e, in caso di recidiva, la confisca definitiva del veicolo. Un rischio che può avere ripercussioni pesantissime sulla mobilità personale e familiare.

Un elemento spesso trascurato riguarda il rapporto con l’assicurazione: in caso di incidente, la compagnia può rifiutare l’indennizzo se la mancata revisione è stata causa, anche solo concorrente, del sinistro. Questo trasforma una semplice dimenticanza in un potenziale disastro economico, lasciando il proprietario esposto a spese ingenti senza alcuna tutela. La assicurazione, dunque, può diventare un ulteriore fattore di rischio se non si rispettano le scadenze di legge.

Poche notifiche preventive

Molti cittadini lamentano l’assenza di notifiche preventive: nessun avviso ufficiale viene inviato prima della scadenza della revisione periodica, e nemmeno le app istituzionali, come “Io”, forniscono queste informazioni (pur segnalando le scadenze della patente). Questo significa che la responsabilità di monitorare la data della revisione e di organizzarsi per tempo ricade completamente sul proprietario, che deve essere diligente e proattivo per evitare brutte sorprese.

Le autorità giustificano la stretta sui controlli con motivazioni di sicurezza pubblica: un veicolo che non viene sottoposto a revisione periodica rischia di sviluppare difetti ai freni, alle sospensioni, all’impianto elettrico o di superare i limiti di emissioni, mettendo in pericolo la sicurezza propria e altrui. Per questo motivo, i centri di revisione e le officine raccomandano di prenotare con largo anticipo e di conservare sempre la documentazione che attesti l’avvenuto controllo.

La strategia migliore

Per non incorrere in problemi, la strategia migliore è una prevenzione organizzata: controllare regolarmente il libretto di circolazione per verificare l’ultima revisione, impostare promemoria sul calendario o via email, affidarsi a applicazioni di terze parti dedicate e prenotare per tempo presso centri autorizzati. Se si riceve una contravvenzione, è fondamentale agire tempestivamente per ottenere l’adesivo e ripristinare la circolabilità del veicolo.

La combinazione tra sistemi di controllo automatizzati come il Targa System, la possibilità di sanzionare anche veicoli in sosta e i rischi legati all’assicurazione collocano la revisione periodica al centro di una gestione responsabile dell’automobile. Investire in una comunicazione più efficace e in sistemi di alert automatici potrebbe sensibilizzare maggiormente i proprietari, ridurre il numero delle infrazioni e contribuire a una mobilità più sicura per tutti.

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