Alfa Romeo Tonale: l’intervista al designer Alessandro Maccolini

Abbiamo intervistato Alessandro Maccolini, il Design Project Responsible di Alfa Romeo, a proposito dello stile dell’ultima arrivata, la Tonale.

L’Alfa Romeo Tonale è un modello importante per la storia del Biscione, una vettura inedita e di grandi speranze. Il primo SUV di segmento C si presenta con uno stile personale, ma che interpreta alla perfezione tutto il pedigree e la tradizione della Casa di Arese. Ne abbiamo parlato con Alessandro Maccolini, il Design Project Responsible di Alfa Romeo. 

Quando ci hai presentato il design di Tonale, ci ha fatto capire che l’Alfa Romeo non è soltanto lavoro, ma è anche una questione di cuore. Quanto incide questo elemento su un design vincente? 

Questo è vero, nasco da una famiglia di Alfisti, mio padre mi portava a spasso fin da piccolo a bordo di una Giulia. Io quando potevo stringevo il suo volante e facevo finta di guidare, è così che è nato un legame personale con questo marchio. Inoltre, immergersi e conoscere il passato è fondamentale per capire la storia, i suoi frammenti valgono per determinare lo stile e il design. Abbiamo dato vita con le linee di Tonale a qualcosa che non è estemporaneo, ma che è coerente con tutto il mondo di Alfa Romeo. 

Quanto il passato, anche recente, del Marchio ha inciso sulle forme finali di Tonale? Quanto questa vettura inedita riesce a rispecchiare i canoni estetici del Biscione? 

Io posso dirti nel bene e nel male cosa è successo negli ultimi trent’anni di Alfa Romeo, guardando le macchine che sono nate, quelle che non hanno mai visto la luce, e le soluzioni stilistiche che potevano essere più o meno vincenti. Questo mi ha permesso di attingere a piene mani alla storia del Brand per avere l’ispirazione determinante nella stesura del design, come abbiamo fatto anche con altri modelli, non è certamente una soluzione esclusiva di Tonale.

Poi, come dimostra il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, dove sono presenti tantissime auto che hanno segnato il trascorso del Biscione, possiamo ammirare quanti importanti designer nel corso della propria carriera hanno prestato la propria arte alla causa di Alfa Romeo, da Zagato a Giugiaro, passando per Pininfarina o Bertone. Ognuno di loro ha dato vita alla propria Alfa Romeo, ma ogni modello possiede una grande coerenza stilistica. Tutti hanno disegnato una personale idea di Alfa, seguendo la propria penna e il proprio gusto, ma ognuno di loro ha realizzato qualcosa che è coerente con la storia del Marchio. Tutte mantengono dei caratteri tipici delle auto di Arese, anche se la firma è personale. Lo stesso vale per il design di Tonale, è un’Alfa Romeo coerente con la sua storia e coi suoi tratti inconfondibili.  

Sono tanti i modelli storici che hanno influito in buona parte a delineare il carattere stilistico di Tonale. Ma in cosa si caratterizza lo stile Alfa Romeo? 

Se si guarda alle auto anteguerra, per ragioni costruttive esse erano legate a dei cliché – non solo le Alfa Romeo ma un po’ tutti i Marchi -, erano caratterizzate da un corpo centrale e da quattro enormi passaruota che coprivano le ruote che erano al di fuori della carrozzeria. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Alfa Romeo inizia ad avere la sua identità, con la sua calandra, con il celebre scudetto, inizia a passare da forme plastiche a forme sensuali e tondeggianti, come quelle della Giulietta e della Freccia d’Oro. Siamo nell’epoca della bellezza scultorea, non c’è più il cofano, la fiancata, la porta ma un vero tutt’uno.

Dopo passiamo a un periodo di produzione di massa, quindi si muove da un lavoro artigianale a una realizzazione di serie, qui vengono introdotti dei concetti di industrializzazione che portano ad auto più squadrate. La Giulia, ad esempio, è la prima vettura che segue questo stile più squadrato anche se mantiene certe rotondità della generazione precedente.

Dopo di che si passa al mondo della Giulia GT, delle varie Giulietta, Alfetta, 75, quindi molto più squadrate, per arrivare poi alla 156 che attinge al mondo del dopoguerra, più rotondeggiante e armonioso. Sia la 147 che la 156 propongono uno stile in cui le linee e il cofano non terminano più con lo spigolo, ma c’è prima la spalla e il taglio del cofano, poi c’è il paraurti che diventa un oggetto per carenare la vettura. Si parla quindi di corsi e ricorsi storici, e la Tonale si inserisce perfettamente in questo moto circolare.

La Tonale come si colloca a livello di design, cosa rappresenterà nella storia del Marchio? 

La Tonale interpreta il segmento C-SUV in modo eccezionale, perché coniuga delle dimensioni assolutamente perfette con il romanticismo delle proporzioni, cosa che viene evidenziata soprattutto nella parte alta.

Qui si può fare un paragone, forse estremo, ma il richiamo è alla 8C Competizione con superfici forti e poderose. È difficili collocarla in qualche posizione, ma sicuramente si può dire che trasforma il SUV in casa Alfa Romeo. Questo non vuol dire che le prossime saranno così, il compito nostro è quello di mantenere una certa vitalità del design e una continuità.

Quindi è da escludere che ci sarà un family-feeling tra lo stile intrapreso da Tonale e le future vetture di Alfa Romeo? 

Noi fortunatamente abbiamo un grado di libertà che ci consente di non essere incanalati in un tunnel che ci costringe a seguire un canovaccio già impartito, perché non abbiamo un cliché. Il fatto che lo stile di Alfa sia stato interpretato da tante firme, con tante chiavi di lettura, è un qualcosa che vogliamo proseguire e portare avanti.  

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