Amarcord: nell'ex kartodromo di Parma corrono i carrelli

Un kartodromo frequentato dai grandi campioni dell'automobilismo qualche anno fa ha chiuso i battenti per lasciare spazio a un centro commerciale: carrelli al posto dei kart.

Il mondo cambia ed anche le piste fanno i conti con le mutate esigenze prodotte dal tempo. Oggi ci concediamo un amarcord, ossia una rievocazione nostalgica del passato, pensando al kartodromo permanente di San Pancrazio, frazione di Parma, che qualche anno fa ha ceduto il passo a un centro commerciale. Dove una volta correvano i kart e molti talenti dell'automobilismo oggi sfilano i carrelli della spesa. Forse è un segno del destino.

Nel kartodromo parmense girarono in giovane età piloti del calibro di Ayrton Senna, Riccardo Patrese, Elio De Angelis, Ivan Capelli, Paolo Barilla, Giancarlo Fisichella, Jarno Trulli, Alex Zanardi, Fernando Alonso, Lewis Hamilton, Nico Rosberg e Carlos Sainz: nomi che fanno vibrare l'apparato emotivo degli sportivi. Oggi di quella struttura resta una parte della planimetria, che nella vista dall'alto consegna la visione di un circuito tagliato.

Doveroso, per noi appassionati, spingere un po' indietro le lancette del tempo per ripassare alcuni momenti salienti della storia di quell'impianto, nato nel 1961 su iniziativa del cavalier Bruno Ghirelli. Il primo tracciato aveva uno sviluppo di 450 metri, poi crebbe col passare degli anni. Nel 1968 la gestione passò a Umberto Pellegrini e la lunghezza si spinse a 800 metri. L'aggiunta di un sistema di illuminazione permise l'avvio di attività in notturna, molto apprezzate.

La consacrazione internazionale del kartodromo di San Pancrazio giunse nel 1977, con l'arrivo del Campionato del Mondo classe 100, in una tela ulteriormente modificata e molto selettiva, con uno sviluppo della pista portato a 1160 metri. Da quel momento furono molte le gare internazionali ospitate, fra cui 5 Campionati del Mondo e 4 Campionati Europei.

Nel 2009 l'impianto è stato chiuso per la realizzazione di un centro commerciale, interrompendo quasi mezzo secolo di storia. Forse, in presenza del kartodromo, nuovi talenti dell'automobilismo sarebbero sbocciati, per il ruolo fondamentale del karting nella formazione dei piloti, ma con i "se" e con i "ma" sono si è mai fatta la storia.

Ora al posto del kartodromo c'è un centro commerciale di Decathlon, l'86° del marchio in Italia, con una superficie di 3250 metri quadri e tanti posti di lavoro. La sua apertura è avvenuta l'11 ottobre 2013. Una realtà sicuramente importante sul piano economico ed occupazionale, ma a noi appassionati di motorsport vengono sempre in mente le immagini (ormai sbiadite) della pista e dei grandi nomi che vi hanno corso.

Foto | Google Maps

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