Rubrica Amarcord: Fiat 125

Fiat 125

Il consueto appuntamento del lunedì con la nostra Rubrica Amarcord ha oggi come protagonista una Fiat prodotta per un breve periodo. Stiamo parlando della Fiat 125. [Classico promemoria: partecipate anche voi a questa piccola macchina del tempo. Inviateci i vostri scatti e i vostri ricordi all’indirizzo suggerimenti@autoblog.it con oggetto mail “Rubrica Amarcord”. Non importa la marca o il modello ma il cuore con il quale scrivete. I migliori saranno pubblicati…].

La storia della 125 inizia nel 1966, anno in cui i vertici Fiat chiedono a Dante Giacosa di progettare e realizzare un modello in grado di sostituire la 1500. Il talentuoso italiano deciderà di utilizzare una serie di componenti già in produzione per dare vita alla nuova vettura. Nello specifico verrano impiegati il pianale della 1500 C, la carrozzeria (modificata e allungata) della 124 e il motore bialbero utilizzato sulla 124 Sport.

Tutta l’equipe lavora a pieno ritmo e nel giro di pochi mesi incominciano a vedersi i primi prototipi. Il debutto ufficiale avviene invece l’anno successivo, nel 1967, e fin da subito piace e raccoglie molti consensi da parte del pubblico. A livello meccanico la modifica di maggior rilevo riguarda il motore. Per adattarsi al meglio alle esigenze di questa tipologia di vettura il propulsore, in grado di erogare una potenza di 90 CV, viene incrementato di cilindrata arrivando a 1600 cm3.

Fiat 125
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La 125 adotta un pianale -con il retrotreno ad assale rigido e balestre- dal passo allungato al quale si abbinano la trazione posteriore e una cambio manuale a quattro rapporti. Esteticamente si contraddistingue per quattro fari quadrati dalle dimensioni generose all’anteriore, parafanghi rialzati, profili e mascherina cromati e doppie luci verticali al posteriore. Salendo a bordo, l’abitacolo presenta materiali e finiture di qualità. A un anno dal suo debutto la gamma si amplia con l’arrivo della 125 Special.

Fiat 125
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Quest’ultima differisce dalla versione standard per una serie di variazioni estetiche che comprendono profili cromati sui passaruota, griglie del cofano cromate, sfoghi dell’aria sui montanti posteriori più grandi e interni maggiormente rifiniti e curati. Inoltre, la potenza aumenta e raggiunge quota 100 cavalli e il cambio manuale diventa a cinque rapporti. Nel 1970 un leggero lifting donerà alla vettura un dalla mascherina rivisitata, indicatore di direzione inclusi nel paraurti, gruppi ottici posteriori più ampi e nuovi accessori di pregio disponibili su richiesta. Nel 1972, dopo solo cinque anni di vita, termina la carriera della 125.

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Per chi si fosse perso le scorse puntate, abbiamo parlato di:


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