Torna il progetto Rocket di Gordon Murray

Noto a tutto il mondo per il progetto della McLaren F1, oltre che per i successi nella massima formula con i team Brabham e McLaren, Gordon Murray realizzò oltre 10 anni fa un altro progetto incredibile, la Rocket. Una biposto a ruote scoperte, dal peso irrosorio e dotata di un motore motociclistico da 140Cv. All’epoca

di Ruggeri


Noto a tutto il mondo per il progetto della McLaren F1, oltre che per i successi nella massima formula con i team Brabham e McLaren, Gordon Murray realizzò oltre 10 anni fa un altro progetto incredibile, la Rocket. Una biposto a ruote scoperte, dal peso irrosorio e dotata di un motore motociclistico da 140Cv.
All’epoca la vettura, chiaramente ispirata alle piccole sportive degli anni ’50, raggiungeva i 100km/h da fermo in meno di 4 secondi, ma ne furono prodotti solo una quarantina di esemplari. Se ne occupò la tedesca Weismann, oggi conosciuta per le proprie GT motorizzate BMW. All’epoca la vettura interessò anche Bill Gates, che pare ne avesse ordinati 2 esemplari.
Adesso un ricco collezionista ed ex pilota, Chris Craft, ha deciso di far rivivere il progetto, dotando la vettura di un motore motocliclistico Yamaha da 170Cv. Chris, ex pilota con trascorsi alla 24 di Le Mans, aveva lanciato l’idea originale in collaborazione con Murray, anticipando un trend che sarebbe poi sfociato in una serie di kit car inglesi come la Ariel Atom.
Con 400kg scarsi, il rapporto peso-potenza si annuncia esplosivo, conservando quindi uno degli elementi cardine di tutti i progetti di Murray. Nasceranno soltanto 10 esemplari all’anno, ad un prezzo di circa 100.000 $.

Via | Autoblog.com

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