Multe in forma “ridotta”: attenzione alle insidie burocratiche!

Quando la tempestività può non bastare

Il pagamento di una multa garantisce che quest’ultima possa essere liquidata in “forma ridotta” se si provvede a saldarne l’importo entro 5 giorni o al massimo entro 60. Ma è davvero così? Dipende: affinché il cittadino possa godere dello sconto sulla sanzione, l’accredito alla pubblica amministrazione deve essere effettuato entro i termini burocratici previsti; procedura che è nuovamente di responsabilità del cittadino, altrimenti la multa dovrà essere pagata per intero.

In sintesi significa che, al fine di non incorrere in sanzioni accessorie od ulteriori perdite di tempo, si deve prestare particolare attenzione ai timbri postali e a tutti quegli avvisi inclusi nei verbali, specie per quanto concerne la data di notifica e l’obbligo di comunicazione dei dati del conducente per l’eventuale decurtazione dei punti dalla patente.

Non basta quindi la solerzia nel saldare il debito con l’amministrazione pubblica per garantire un esborso minore: il problema è stato messo in evidenza anche dal Ministero dell’Interno con la circolare del 14 gennaio 2016, inerente il pagamento elettronico delle multe; in quest’ultima si legge come sia fondamentale individuare “l’argine temporale utile a garantire l’efficacia liberatoria del pagamento scontato o ridotto delle sanzioni sia un dato certo, indipendente dai meccanismi bancari o da questioni non controllabili”.

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