Geely: dal 2020 solo il 10% dei motori sarà a benzina

Fra cinque anni solo il 10% delle nuove automobili saranno prive di un pacco batterie. Le restanti saranno elettrich (35%) o ibride (65%).

Una foto della Geely Emgrand EV

La cinese Geely ha definito negli scorsi giorni i contorni di un’ambiziosa politica volta alla quasi completa dismissione dei tradizionali motori a benzina, sostituiti da unità ibride, ibride plug-in o elettriche. Il progetto si chiama Blue Geely e terminerà nel 2020, quando il 90% delle nuove automobili vendute in Cina dovrà essere a ridotto impatto ambientale: l’azienda di Hangzhou stima una distribuzione a favore delle ibride tradizionali e delle ibride plug-in (65%), ma le elettriche si ritaglieranno comunque una quota ben più che significativa (35%). Il restante 10% sarà occupato dalle automobili con motore tradizionale.

In tal modo l’azienda mira a soddisfare l’obiettivo imposto dal governo cinese, che impone dal 2020 una media fra tutti i modelli in gamma pari a 5 l/100 km. Geely ha annunciato inoltre di volersi concentrare sulla ricerca nel merito delle celle di combustibile. Le attuali piattaforme costruttive PE ed FE saranno aggiornate in modo tale da poter coprire vari segmenti e da adattarsi alle tre varianti di trazione. Il primo modello del nuovo corso è la berlina Emgrand EV, che verrà ricordata anche per essere la prima elettrica realizzata da Geely: accelera da 0 a 50 km/h in 4,3 secondi ed impiega batterie studiate per ottimizzare la ricarica da impianti ad alte prestazioni, tant’è che bastano solamente 48 minuti per raggiungere il 100% della carica da una struttura ad alto voltaggio.

L’azienda ha poi promesso l’arrivo di vetture elettriche capaci di viaggiare fino a 400 chilometri, oltre ad una valida piattaforma plug-in: si chiama Compact Modular Architecture (CMA), consta di un 1.5 turbo benzina e include anche un cambio doppia frizione a 7 rapporti. La CMA consumerà un minimo di 1,5 l/100 km.

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