La telefonata alla guida è urgente? Multa annullata

Il giudice ha ravvisato gli estremi della facoltà legittima, ovvero lo stato di necessità o di legittima difesa. In questo caso la multa può essere annullata.

Una telefonata di particolare urgenza o gravità può liberare chi guida dalla sanzione prevista dal Codice della Strada. E’ quanto stabilisce una sentenza emessa dalla sezione civile del giudice di pace di Perugia, che ha graziato una donna sorpresa al volante mentre effettuava una chiamata senza utilizzare dispositivi vivavoce. La donna è stata raggiunta in quel momento da una telefonata proveniente dalla casa di risposo in cui si trovava la nonna, in gravi condizioni di salute dopo un improvviso peggioramento.

L’automobilista ha presentato ricorso, appellandosi all’articolo 4 della legge 689/81: il testo stabilisce che “non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell’adempimento di un dovere o nell’esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di legittima difesa”.

La donna si è presentata in aula con il certificato di morte (la partente sarebbe morta poco dopo la telefonata) ed ha convinto il Giudice di Pace, secondo cui “lo stato di necessità invocato dai ricorrenti è compatibile con quanto richiesto dalla legge presentando i requisiti più volte chiariti e specificati anche dalla Suprema corte”. Le circostanze specifiche sono – come leggiamo su L’Eco di Bergamo – l’effettiva situazione di un pericolo imminente, il danno grave alla persona, l’azione lesiva agiatamente necessaria per salvare sé o altri senza tuttavia che ci sia per il trasgressore la possibilità di compiere un’azione alternativa lecita.

Foto | Il Post

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