Avellino: niente più ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza

Venir sorpresi con tasso alcolemico fra 0,8 e 1,5 grammi per litro comporta la sospensione da sei mesi ad un anno.

Un controllo di polizia

Sta suscitando vibranti polemiche la decisione assunta dal prefetto di Avellino, Carlo Sessa, che invita gli agenti della provincia a non ritirare la patente a quegli automobilisti sorpresi con tasso alcolemico fra 0,8 e 1,5 grammi per litro. Questo perché – leggiamo su Repubblica – la giurisprudenza annulla con frequenza le ordinanze di sospensione. La decisione è giustificata al fine di evitare che l’oggettiva controversa scrittura della norma comporti pesanti ricadute sulla Pubblica Amministrazione.

Il questore raccomanda pertanto di interpretare con minor severità l’articolo 186 del Codice della Strada: il comma B stabilisce alla voce numero 2

che chiunque guida in stato di ebbrezza è punito – ove il fatto non costituisca più grave reato – con l'ammenda da euro 800 a euro 3.200 e l'arresto fino a sei mesi, qualora sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro (g/l). All'accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei mesi ad un anno

La disposizione è stata inviata il 20 luglio scorso. Repubblica sottolinea come fra gli strumenti del prefetto ci sarebbe la “sospensione amministrativa" della patente, in attesa che poi il procedimento penale giunga a conclusione. Un corso ovviamente lunghissimo (per casi simili anche due anni), durante il quale l'automobilista sanzionato può continuare a guidare. Gli agenti sono da ora tenuti ad inviare soltanto un rapporto.

Foto | Flikr

La disposizione del prefetto

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