Volvo V40 Cross Country D3 Ocean Race: la prova su strada

Al volante della versione più “trendy” della media svedese, spinta dal turbodiesel 2.0 da 150 Cv.

Correva l’anno 2012 ed era l’8 di marzo quando l’inedita Volvo V40 apparve per la prima volta al Salone di Ginevra. Era a suo modo una macchina “strana” non facilmente definibile a prima vista. Cinque porte, lunga solo 4,37 metri, un po’ berlina fast back un po’ station wagon, la stessa casa costruttrice non la definì se non attraverso la “V” della sigla. Nacquero così molti tentativi di interpretazione partendo dall’evoluzione della C30, un’idea di sei anni prima che però non aveva avuto troppa fortuna, fino a collocarla fra la stessa C30 e la V60 avvicinandosi di più alle reali intenzioni del costruttore.

L’estetica aveva un carattere ben definito quanto insolito e la coda, soprattutto, aprì la via al solito dibattito fra favorevoli e contrari, entrambi molto convinti. Era proprio quello in segno che Volvo era riuscita a realizzare qualcosa di diverso nel segmento delle “medie” sempre più affollato. Quasi sempre le proposte nuove e diverse turbano all’inizio lo spirito conservatore del pubblico com’era successo tanti anni prima alla coda tronca della prima Alfa Giulia poi celebrata senza più riserve. In più, la V40 si collocava orgogliosamente nell’area delle vetture “premium” con un prezzo competitivo ma pur sempre già nella fascia alta. La V40, insomma, si fece notare subito in quel salone fra i più ricchi degli ultimi anni in fatto di novità importanti. Prima fra tutte la nuova Classe A rivoluzionaria per la Mercedes, anch’essa 5 porte e più corta di appena 8 cm senza contare, nelle altre categorie, modelli come la Golf GTI cabrio, la Peugeot 208, l’Audi A3, il concept cabrio della Range Rover Evoque e ancora le Toyota Yaris ibrida e GT-86, la lista è lunga, fino alla Ferrari F12.

Ma c’era qualcosa di più significativo in quella nuova Volvo: era il primo esempio di progettazione e sviluppo realizzato dalla cinese Geely che a metà 2010 aveva rilevato dalla Ford il brand svedese. Unico punto di contatto con la vecchia gestione il telaio della Focus ampiamente ridisegnato e adeguato alle esigenze Volvo. Era solo l’inizio, ma oggi, a quasi cinque anni di distanza, con un nuovo stabilimento a Shangai e uno annunciato giusto un mese fa negli Usa con un investimento di 500 milioni di dollari, il futuro della casa di Goteborg appare più che roseo. Chissà cosa ne avrebbero pensato Assar Gabrielson e Gustaf Larson fondatori nel 1937 della prima auto svedese della storia. Anche per questo vi proponiamo la nostra prova completa, su strada e in pista, della V40 nella speciale versione “Cross Country Ocean Race” dedicata alla omonima e celebre regata intorno al mondo che sta per concludersi, sponsorizzata dalla Volvo.

a cura di Claudio Nobis

Volvo V40 Cross Country: come è fatta

[rating title=”Fuori” value=”8″ value_title=”Voto” layout=”left”] La Cross Country è una versione della V40 che strizza l’occhio ai modaioli SUV e crossover: si distingue dal modello di derivazione per la maggiore altezza da terra e per particolari estetici specifici, come le bandelle sottoporta in plastica o le protezioni cromate dei paraurti. Di fatto non esistono dirette concorrenti nel suo segmento. L’abbiamo provata nel ricco allestimento Ocean Race, motorizzata con il 5 cilindri 2 litri turbodiesel da 150 Cv e cambio automatico. Si tratta di un’auto “gustosa” che potrebbe essere ancora più invitante, specie per i frequentatori della neve, se fosse disponibile anche a trazione integrale riservata, al momento, solo ad alcune motorizzazioni a benzina. In compenso, va detto subito, i consumi medi rilevati nel corso delle prove sono di sicuro interesse: in città non siamo stati mai al di sotto dei 14/15 km/litro, mentre in autostrada si mantengono facilmente i 15. Sulle statali, a 90 orari di cruise-control, non è difficile superare anche i 20 al litro.

La prima impressione che l’auto trasmette è di grande solidità secondo la tradizione Volvo: ottima la verniciatura e la visibile attenzione all’assemblaggio anche se sulla nostra vettura si notava qualche eccessiva tolleranza fra alcuni lamierati nelle parti mobili; perfetta invece l’esecuzione delle guarnizioni, floccate e a doppio anello. La seduta di guida rialzata (40 mm in più rispetto alla versione standard) permette una buona visibilità senza tuttavia trasmettere quel senso di “dominio” sul traffico che regalano i veri SUV. Durante le manovre però è meglio affidarsi agli aiuti elettronici perché lunotto e montante C limitano molto la visuale.

La seduta di guida rialzata facilita l’accesso in auto #VolvoV40CrossCountry

[rating title=”Dentro” value=”8.5″ value_title=”voto” layout=”left”]I sedili sono confortevoli ma non molto avvolgenti. In compenso, la selleria in pelle bianca è da oscar con le cuciture a contrasto, ed è senza dubbio il migliore elemento di un interno realizzato con materiali di qualità, accoppiati con precisione: le finiture dei pannelli portiera, ad esempio, sono fra le migliori della categoria. Altrettanto si può dire a proposito dell’abitabilità posteriore: la panchetta accoglie comodamente due adulti e un bambino e c’è molto spazio per le ginocchia. Passando alla consolle centrale, poi, il mix fra carbon-look ed alluminio è la ciliegina sulla torta che, complice il design e la disposizione dei comandi, fa un po’ “effetto Nokia”. L’estetica piacevole, tuttavia, limita un parzialmente la funzionalità: i pulsanti sono piccoli e troppo “concentrati” nella porzione centrale della plancia; inoltre lo svuota-tasche nascosto dietro la medesima è scomodo da raggiungere e non è difficile dimenticare qualcosa al suo interno.

La strumentazione digitale permette di variare la grafica delle info tachimetriche ed è chiara e ben leggibile ad eccezione delle indicazioni riportare nella parte inferiore del cruscotto. In quest’area ci sono sembrate invece poco accettabili la climatizzazione manuale (il prezzo dell’auto in prova parte da circa 33.000 euro), le viti nella palpebra del cruscotto e le guide dei sedili, a vista in entrambi i casi. Al contrario, abbiamo potuto apprezzare nella guida notturna il selettore del cambio con programmi di guida retroilluminati e ancor più l’ottimo il sistema di ribaltamento dello schienale posteriore, frazionato “40/60” e dotato di un meccanismo, molto “svedese”, che ripiega automaticamente i poggiatesta per ottenere un piano di stivaggio quasi piatto. La capacità di carico non è da primato ma molto funzionale malgrado la soglia un po’ alta.

a cura di Omar Abu Eideh

Volvo V40 Cross Country: come va

[rating title=”Dinamica” value=”8″ value_title=”voto” layout=”left”]Assetto rialzato di 4 cm, come si è detto, e protezioni sottoscocca da crossover, ma non lasciatevi ingannare: la V40 D3 Cross Country è una stradale pura, con una capacità di disimpegno maggiore, ma pur sempre pensata per l’asfalto. Ce lo ricordano le sospensioni, Mcpherson anteriore e multilink dietro, dalla taratura secca sullo sconnesso, a volte fin troppo, e poco cedevoli in curva a fenomeni di rollio e beccheggio. Caratteristiche che globalmente rendono la V40 piacevole da guidare anche ad andature briose in piena sicurezza. Sulla viabilità ordinaria, ad esempio, l’auto affronta le andature più elevate con compostezza e un’elevata tenuta di strada grazie anche alle dimensioni relativamente compatte che la rendono agile quanto basta. In più, nella guida urbana abbiamo scoperto uno dei miglior start&stop provati fino ad oggi.

Lo sterzo elettronico, da due giri e mezzo “lock-to-lock” (qui avremmo preferito qualcosa di meglio), è leggermente pesante in città, ma consistente in movimento e con un buon feedback al pilota. Il bilanciamento dinamico della V40 è buono, come la stabilità, la coda non impensierisce mai e perfino in circuito, a controlli della stabilità disattivati, la guida rimane facile e intuiva anche perché l’ESP è sempre tempestivo. Al limite emerge una rassicurante propensione al sottosterzo controllato dal “Torque Vectoring”.

Volvo V40 Cross Country 70

Le dimensioni relativamente compatte la rendono agile q.b. #VolvoV40CrossCountry

[rating title=”prestazioni” value=”7.5″ value_title=”voto” layout=”left”]Il cambio automatico a sei rapporti con convertitore di coppia, a parte una certa ruvidità a freddo, è fluido e veloce nelle cambiate. Nella prova di accelerazione manifesta una certa inerzia nelle partenze da fermo che non consente scatti brucianti, facendo segnare uno zero-cento di 9,3 secondi comunque in linea con il dato dichiarato. Il cinque cilindri 2 litri 20V da 150 CV e 350 Nm di coppia è generoso ai bassi regimi, già pronto dai 1.700 g/m, un po’ ruvido ma molto reattivo all’acceleratore, in particolare nella modalità “sport”.

La rumorosità ai bassi si trasforma in un sound pieno e piacevole agli alti, con una buona propensione a girare in alto nonostante la potenza massima sia disponibile a soli 3.500 g/m. E già che ci siamo un apprezzamento è dovuto alla silenziosità nella marcia autostradale dove la V40 Cross Country D3 risulta ben fatta anche in tema di rotolamento dei pneumatici, grazie alla presenza di uno strato fonoassorbente nel passaruota posteriore, tipico di vetture alto di gamma. Bite poco incisivo, ma potente e regolare la frenata, garantita da dischi generosi di 320 mm anteriori e 280 posteriori, chiamati a frenare una massa a secco dichiarata di 1.429 kg.

a cura di Claudio Galiena

Volvo V40 Cross Country: la tecnologia

[rating title=”Infotainment” value=”7.5″ value_title=”voto” layout=”left”]L’ infotainment Volvo ricorda da vicino quelli installati su alcune rivali tedesche. Si controlla con la manopola in alto a destra della plancia e offre 6 menù principali (Navigazione, Radio, Media, Telefono, MyCar, Internet) con sottomenù secondari. E’ un sistema multimediale intuitivo e completo ma privo della tecnologia touch-screen: il navigatore è “old style” e richiede molto tempo di programmazione. Buona invece la posizione del pannello LCD, di medie dimensioni, che evita di distogliere lo sguardo dalla strada. Poco pratica anche la chiave elettronica dell’auto che va inserita nel suo alloggiamento come quella tradizionale. Più che discreta invece la fedeltà di riproduzione dell’impianto audio.

Volvo V40 Cross Country 27

Sicurezza prima di tutto: è una Volvo! #VolvoV40CrossCountry

[rating title=”Sicurezza” value=”9″ value_title=”voto” layout=”left”]Ma i dispositivi elettronici disponibili a favore della sicurezza attiva e passiva sono davvero tanti e sofisticati. In particolare ci ha copito il “Lane Keeping Aid” che registra i tracciati di corsia e gli eventuali “sconfinamenti” correggendo la traiettoria dell’auto più efficacemente di altri. Ancora meglio per la sicurezza di guida il “Blind Spot Information System” con tecnologia radar che segnala i veicoli in rapido avvicinamento fino a 70 m dietro, compresi quelli che si trovano nell’ angolo cieco dello specchietto retrovisore esterno. Molto valido, fra i nostri preferiti, anche il sistema di frenata automatica che in caso di potenziale collisione interviene con tutta la forza frenante se il pilota non reagisce al primo segnale. Stesso principio per l’eccellente “Pedestrian Detection” in grado di rilevare un pedone davanti alla vettura e di far scattare la frenata automatica completa. Se l’impatto risulta inevitabile, l’estremità posteriore del cofano si sgancia mentre l’airbag sottostante la solleva per ridurre la gravità dell’urto.

a cura di Omar Abu Eideh

Volvo V40 Cross Country: i nostri rilevamenti

Volvo V40 Cross Country frontale

Accelerazione
0-60 km/h 4,1 sec
0-80 km/h 6,5 sec
0-100 km/h 9,3 sec
0-120 km/h 13,2 sec
0-140 km/h 18,5 sec
0-150 km/h 21,8 sec

0-100 m: 7,2 sec – 85,8 km/h
0-200 m: 10,9 sec – 107,9 km/h
0-400 m: 16,8 sec – 134,3 km/h

Ripresa

In Drive
70-110 km/h 6,0 sec
70-130 km/h 10,3 sec

In IV marcia
70-110 km/h 6,0 sec
70-130 km/h 10,6 sec

In V marcia
70-110 km/h 8,0 sec
70-130 km/h 13,2 sec

In VI marcia
70-110 km/h 11,5 sec
70-130 km/h 17,6 sec

Pregi e Difetti

Piace:
-Sicurezza attiva e passiva
-Qualità costruttiva
-Comportamento stradale
Non piace:
-Assenza della trazione integrale sulla quasi totalità della gamma
-Chiave elettronica da rivedere
[progressbar title=”VOTO FINALE” value=”8.25″]

Prezzi e accessori della vettura in prova

Prezzo di listino Volvo V40 CC D3 Geartronic Ocean Race: € 33.040,00

Opzioni:

-Cristalli laterali e vano bagagli oscurati € 375,00

Pacchetti a richiesta:

Convenience: € 1.200,00
Cruise Control
Comandi audio al volante
Sedile guida regolabile elettricamente
Sedile passeggero con supporto lombare ed altezza regolabili
Bracciolo anteriore scorrevole
Specchio retrovisore interno con sistema elettrico antiabbagliamento
Sensore pioggia

Business Connect: € 1.750,00
Sensus Connect con High Performance Sound
Sensus Navigation con servizio RDS-TMC Italia
Park Assist posteriore

Winter: € 370,00
Parabrezza riscaldabile elettricamente
Sedili anteriori riscaldabili

Intellisafe Sorround: € 1.010,00
BLIS – Blind Spot Information System
Drive Alert System – Sistema di allerta del guidatore, include avviso anticollisione

Vision: € 1.110,00
Fari Bi-Xeno Attivi
Luci d’ambiente ‘Top Line’
Pomello del cambio illuminato

Prezzo effettivo della vettura in prova: € 38.855,00
NB: i prezzi sono da considerarsi iva e montaggio (aftermarket) inclusi

Volvo V40 CC D3 Geartronic Ocean Race: scheda tecnica

Dimensioni
Carrozzeria Due volumi
Numero porte 5
Numero posti 5
Bagagliaio (min-max) 335 – 1032 dm3
Capacità serbatoio 60 litri
Massa in ordine di marcia 1.405 kg
Lunghezza 437 cm
Larghezza 180 cm
Altezza 145 cm
Passo 264 cm
Motore
layout 5 cilindri in linea
Cilindrata 1984
Alimentazione Diesel
Potenza max/regime 110kW (150 CV) a 3500 giri/min
Coppia max 350 Nm
Trazione Anteriore
Cambio Manuale
Marce 6
Prestazioni
Velocità max 205 km/h
Accelerazione 0-100km/h 9.6 secondi
Omologazione antinquin. Euro 5
Emissioni CO2 (g/km) 117
Consumi (litri/100 km)
Urbano 5.3
Extraurbano 3.9
Misto 4.4

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