Maybach: ogni vettura è stata realizzata in perdita per 330.000 euro

Maybach Edition 125! - Salone di Francoforte 2011

L’ormai imminente chiusura del marchio Maybach ha spinto i redattori del magazine Car ad indagare sulle cause di un fallimento tanto clamoroso ed eclatante, che ha obbligato Mercedes a rivedere l’intera strategia per l’alto di gamma. Questa analisi non prescinde ovviamente dai risultati di vendita: nel periodo 2002-2011 appena 3.000 automobilisti hanno scelto una Maybach, valore nettamente inferiore rispetto alle previsioni (circa 1.000 vetture l’anno) e del tutto insufficiente rispetto agli exploit di Bentley e soprattutto Rolls Royce. Car si è quindi domandato a chi attribuire le colpe. Al nome? Ai prodotti? Al posizionamento sul mercato? Ai prezzi?

Tutti questi elementi concorrono nel penalizzare le 57/62, berline progettate con enormi aspettative ma invecchiate di colpo quando nel 2005 debuttò l’allora nuova Classe S, vettura più moderna ed economica nonché dallo stile più piacevole. I giornalisti inglesi stimano che Daimler abbia investito oltre 1 miliardo di euro nel progetto Maybach. Per questo motivo è facile determinare che ogni esemplare venduto produce 330.000 euro di perdita, nonostante una forbice di prezzi compresa fra i quasi 420.000 euro della 57 ed i 560.000 euro della 62 S.

Il listino Maybach prevede attualmente 4 varianti. Manca invece la Landaulet, unica versione speciale realizzata in aggiunta al notevole prototipo Exelero. Car riferisce inoltre che vi era l’intenzione di produrre una Maybach su base Mercedes GL, una vettura d’accesso (chiamata 52) ed una quattro porte cabriolet su base 57. Dieter Zetsche, presidente del gruppo Daimler, ha rivelato nel 2011 che il marchio di lusso chiuderà nel 2013.

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