Lyft dice addio ai baffoni rosa

Il presidente della società annuncia un cambio di rotta: le vetture dei 'suoi' conducenti non saranno più addobbate con i baffoni. Li sostituirà un emblema sulla plancia.

lyft_moustaches

Non vi saranno più i tradizionali baffoni rosa a caratterizzare le automobili del servizio Lyft. Lo ha confermato direttamente John Zimmer, co-fondatore dell’azienda ed attuale presidente, secondo cui quel tratto distintivo è ormai fuori luogo e non rispecchia più le esigenze di una determinata clientela. “E’ stata un’idea grande ed illogica. Però immaginate di dovervi recare ad un incontro di lavoro – racconta Zimmer, intervistato da Wired –. Potrebbe non essere il modo migliore per presentarvi…”.

I baffi vengono forniti a tutti i dipendenti e furono introdotti per ragioni di marketing, in quanto si pensava che facessero sorridere i clienti. Nell’azienda sono chiamati carstache, termine risultato dell’unione fra le parole car (automobile) e moustache (baffi). Li inventò un ragazzo di nome Ethan Eyler. Era il 2010, due anni prima che il servizio entrasse in funzione. Eyler li monta sulla sua automobile ed ha la fortuna di essere visto da Khloe Kardashian, sorella di Kim, che pubblica un messaggio su Twitter e rende il fenomeno virale. Zimmer si lascia incuriosire e poco dopo ordina venti paia di carstache.

L’idea ha successo. Come ha successo anche l’impresa associata ai baffi, che nel giro di alcuni mesi passa dal chiamarsi Zimride a Lyft. E’ in questo momento che Eyler viene assunto come brand manager. La compagnia non ha intenzione di rinunciare al proprio tratto distintivo, tant’è che il suo direttore creativo (Jesse McMillin) ha ultimato da poche settimane l’evoluzione dei baffoni: non sono in peluche e non vanno applicati all’esterno, ma devono essere fissati sulla plancia. Sono chiamati glowstache, crasi delle parole glow (splendore, calore) e moustache. Zimmer ritiene che siano “più moderni, freschi e soddisfacenti per chiunque”.

  • shares
  • Mail