Otto mesi in carcere per il ragazzo che guidò in pista una Volkswagen Polo

Il giudice ha criticato aspramente il comportamento di Jack Cottle, insensibile persino davanti alle suppliche della fidanzata.

Ricorderete sicuramente la bravata commessa da Jack Cottle, 22enne di Tonbridge (Inghilterra), che a giugno fu arrestato dopo aver guidato la Volkswagen Polo della fidanzata fra le curve di Brands Hatch, mentre si stava svolgendo una gara del campionato Volkswagen Fun Day. Torniamo ad occuparci della vicenda perché un giudice ha punito il ragazzo in maniera decisamente severa: Cottle dovrà scontare una condanna ad otto mesi di prigione.

Il giudice Martin Joy ritiene l’atto ‘premeditato’ e ‘non giustificabile’. A suo avviso ‘è evidente’ che l’imputato ‘ha messo in pericolo se stesso ed i suoi passeggeri, minacciando l’incolumità dei piloti che in quel momento non si aspettavano la presenza sul circuito di una vettura così lenta’. Il giudice ha poi spiegato che l’imprevisto è costato agli organizzatori della gara circa 4.200 sterline. La severità della condanna è motivata anche da una finalità di tipo sociale: il video postato su YouTube - nel quale i ragazzi filmano quello che avviene dentro l'abitacolo - ha oltrepassato il milione di visualizzazioni, ragion per cui non sono esclusi i fenomeni di emulazione.

Ailsa Williamson, avvocato difensore, ha spiegato in tribunale che il suo assistito è ‘privo di maturità ed ha ammesso la propria colpevolezza fin dal primo interrogatorio’, elementi addotti nel tentativo di ottenere una sentenza più benevola. Durante il processo è emerso che la ragazza di Cottle ha avuto un attacco di panico, talmente grave da costringerla alle cure del centro medico. In precedenza la giovane aveva cercato di dissuaderlo.

Una Volkswagen Polo in pista? La bravata è del 21enne inglese

Un 21enne di Tonbridge (Inghilterra) è stato arrestato dopo aver invaso la pista di Brands Hatch, guidando la Volkswagen Polo della fidanzata e mentre si svolgeva la gara del campionato Volkswagen Fun Day. Protagonista della vicenda è Jack Cottle, intervistato dal Daily Mail e per nulla rammaricatosi dopo una bravata che avrebbe potuto concludersi in maniera peggiore.

Cottle ha quindi ammesso di sentirsi orgoglioso e di essersi comportato in maniera originale. “Tutti hanno ingigantito le proporzioni della vicenda. E’ stato solamente qualcosa di lontano dall’ordinario – le sue parole –. Si vive solo una volta ed io vivo tutti i giorni come se fossero gli ultimi. Ora vengo criticato solo per essere differente”. L’episodio si è verificato sabato.

Il ragazzo ha eluso i controlli ed ha prima attraversato l’area riservata ai team, infilandosi poi in pista e lasciando tutti i presenti a bocca aperta. Il club che organizza la gara (BRSCC) ha in seguito rivelato che i commissari hanno esposto bandiera rossa.

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