Maserati 8CTF Boyle Special: a Indianapolis a 75 anni dal successo

La Maserati 8CTF Boyle Special festeggia i 75 anni dalla vittoria a Indianapolis e i 100 anni del Tridente: ecco le foto e la storia dell'auto.

Maserati 8CTF Boyle Special

Maserati festeggia il suo centenario anche alla 500 Miglia di Indianapolis, con la corsa più importante d'America che ha reso omaggio alla casa italiana per il 75° anniversario della vittoria di Wilbur Shaw a Indianapolis su Maserati 8CTF Boyle Special. Prima della partenza della 500 Miglia di Indianapolis la Maserati 8CTF con telaio 3032, esattamente la stessa vettura portata alla vittoria da Shaw, ha percorso un giro d'onore, il Victory Lap, sul tracciato americano, guidata da Johnny Rutherford, tre volte vincitore a Indianapolis. Proprio questo esemplare è stato registrato dalla Historical Vehicle Association americana come prima auto di produzione non americana ad entrare negli annali della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

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La storia della Boyle Special ha delle origini molto particolari. Alla fine degli anni trenta le sportive del Tridente gareggiavano in tutte le principali competizioni internazionali e vennero notate alla Vanderbilt Cup del 1938 da Mike Boyle, un appassionato americano che decise di acquistare una Maserati 6CM. L'anno successivo, nel 1939, Boyle comprò un'altra Maserati, la 8CTF utilizzata al Gran Premio di Monza da Zehender, ma nel viaggio da Bologna fino in America l'acqua del sistema di raffreddamento si ghiacciò, compromettendo il motore.

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Il propulsore venne così sostituito, con Boyle che affidò il volante della Maserati 8CTF a Wilbur Shaw, che la portò alla vittoria nella 500 Miglia di Indianapolis del 1939, replicando il successo anche l'anno successivo e sfiorando la vittoria anche nel 1941. La monoposto bolognese è stata così l'unica vettura italiana a vincere la 500 Miglia di Indianapolis e si caratterizzava per la presenza di un 3.0 litri sovralimentato 8 cilindri in linea a Testa Fissa, da qui l'acronimo del nome. La potenza era di 366 cavalli a 6.300 giri al minuto, per un peso di soli 780 chilogrammi: la velocità massima era di ben 290 chilometri orari. La carrozzeria in alluminio ed il telaio con due longheroni d'acciaio erano stati progettati direttamente da Ernesto Maserati nei primi anni dell'era Orsi.

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