Toyota abbandona l’elettrico e punta sull’idrogeno

Fine della partnership con Tesla per il costruttore giapponese: "Riteniamo ci siano alternative migliori all'elettrico"

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E’ durato quattro anni l’accordo tra Toyota e Tesla, per l’integrazione della tecnologia elettrica sulle vetture giapponese: la partnership si è ora conclusa per volontà del costruttore nipponico, che ha deciso di intraprendere un’altra via per la propria gamma di vetture. Come annunciato da Jim Lentz, l’amministratore delegato della zona Nord America ad Automotive News, Toyota ha deciso di abbandonare lo sviluppo sulle vetture elettriche a lungo raggio, per dedicarsi ai veicoli ad idrogeno, ritenuti il futuro del mercato automobilistico.

L'ACCORDO TOYOTA-TESLA FIRMATO NEL 2010

I veicoli elettrici vanno bene per spostamenti brevi, come i tragitti ufficio-treno, casa-treno o nei grandi campus aziendali – ha spiegato il dirigente della casa giapponese – ma per i veicoli a lungo raggio, riteniamo ci siano alternative migliori, come l’ibrido o, domani, le celle a combustibile”. Un primo assaggio di questo cambiamento c’era già stato lo scorso gennaio al CES 2014, quando Toyota aveva presentato il muletto della nuova vettura ad idrogeno (ancora senza un nome), che potrebbe debuttare sul mercato già l’anno prossimo.

Le motivazioni? I veicoli ad idrogeno sono più convenienti ed hanno un’efficienza maggiore, tanto che l’autonomia media dichiarata del prototipo presentato a Las Vegas è di 380 chilometri, mentre le vetture elettriche faticano mediamente ad arrivare a 200 km. Se viene abbandonato l’elettrico, prosegue, invece, lo sviluppo Toyota per la tecnologia ibrida: è stato presentato un progetto per l’utilizzo del carburo di silicio, al posto del silicio tradizionale, in una parte dei semiconduttori che permette di migliorare l’efficienza del carburante del 10%.

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