Saab, ormai è crisi nera: mancano i soldi per gli stipendi

Saab 9-5 SportCombi

L’accordo stipulato nelle scorse settimane fra il gruppo Swedish Automobile NV (ex Spyker) ed i cinesi di Pang Qinghua ha contribuito solamente a protrarre l’agonia del marchio Saab, incapace di tornare alla normalità e riprendere la produzione senza che questa vada a singhiozzo. E’ notizia di oggi che tutti i dipendenti Saab non riceveranno lo stipendio di giugno, ulteriore “mazzata” dopo il quasi contemporaneo stop alla produzione fino al 4 luglio.

Il processo di vendita coinvolge le società cinesi Zhejiang Youngman Lotus e Pang Da. Quest’ultima, come scrive il Corriere della Sera, ha già concesso 30 milioni di euro ed altrettanti sono in arrivo, mentre una somma più cospicua (400 milioni di euro) è stata messa a disposizione dalla Banca Europea per gli investimenti. Saab Italia predica ottimismo, adducendo la colpa ai molteplici “ritardi ed ai tanti passaggi previsti dall'accordo”, ma nel frattempo è stato raggiunto un accordo per vendere e poi riaffittare lo stabilimento di Trollhättan. Al termine delle operazioni di vendita Swedish Automobile cederà il 54% del suo capitale azionario, di cui il 24% a Pang Da ed il 29,9% a Zhejiang Youngman Lotus.

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