Taxinsieme: arriva il #taxisharing per condividere la tratta in taxi

Un gruppo di giovani imprenditori ha dato origine al servizio Taxinsieme, grazie al quale è possibile spartire i costi di una tratta in taxi. Per prenotare è sufficiente collegarsi al sito o scaricare l'applicazione.

Lorenzo Carbone, Nicola Claudio Cellamare e Carlo Garuccio sono i fondatori della nuova piattaforma Taxinsieme, strumento utile per aiutare i clienti a condividere una corsa in taxi. Il servizio è al momento attivo a Bari, Catania, Messina, Milano, Roma e Salerno. Per usufruirne basta collegarsi al sito Taxinsieme o scaricare l’applicazione per smartphone Android ed iOS. E’ necessario impostare i parametri d’interesse, come ad esempio l’orario ed i luoghi di partenza ed arrivo. Vengono poi mostrate le corse compatibili, selezionate in funzione della distanza e dell’intervallo temporale precedente la chiamata del taxi.

In questo modo i fruitori possono incontrarsi sul web e decidere se recarsi insieme a destinazione. La maschera dedicata a ciascuna corsa mette poi in evidenza dati quali il numero di sedili ancora disponibili, la flessibilità dell’orario, la presenza di eventuali bagagli a bordo e commenti di vario genere. Il richiedente deve quindi registrarsi ed inviare la richiesta di condivisione. Una volta accettata, ad entrambi i passeggeri viene scalato parte del credito disponibile ed acquistato in precedenza. Gli utenti possono da questo momento chattare ed accordarsi sui dettagli. C’è inoltre la possibilità di richiedere un’automobile convenzionata con Taxinsieme, soluzione utile per godere di una tariffa fissa.

Gli amici di 06blog hanno intervistato Lorenzo Carbone, uno dei tre fondatori di Taxinsieme.

Come è nato il progetto e perché?

Il progetto è nato principalmente grazie a due situazioni concomitanti: la prima è un’esperienza personale vissuta a Milano Linate. Ero in fila in attesa di un taxi circondato da altre cinquanta persone, esperienza tutt’altro che piacevole; in quel frangente mi sono chiesto se ci fosse qualcuno che come me doveva andare verso San Donato, meta che con i mezzi necessita di più di un’ora di percorrenza e con il taxi richiede una ragguardevole somma! La seconda situazione è relativa alla mia precedente esperienza nella creazione della start-up Avacar.it, che concettualmente richiama la realtà di Taxinsieme, essendo basata sul carpooling e sulla condivisione di auto.

Come sta andando? Quali sono gli ostacoli che incontrate, se ci sono?

Il servizio sta raccogliendo feedback molto positivi da parte dell’utenza, così come dalla stampa ma ciò che ci colpisce è soprattutto il riscontro dei tassisti che ci stanno contattando per diventare nostri partner. Gli ostacoli sono insiti nel pregio stesso dell’idea: è innovativa e verte su un concetto nuovo, la gente non è abituata ancora all’idea di condividere un taxi, è quindi necessario fare informazione e sensibilizzare l’utenza; il primo target a cui ci rivolgiamo è infatti composto da coloro che il taxi ad oggi non lo prendono in quanto eccessivamente dispendioso.

Quali sviluppi prevedete nei mesi a seguire?


Contiamo di espanderci nelle varie città servite dai nostri partner taxi, la nostra avventura è partita da Bari, Roma e Milano e già in qualche mese abbiamo raggiunto anche Messina, Catania e Salerno. L’obiettivo è quello di continuare a lavorare sulle funzionalità del nostro servizio così da far evolvere il nostro prodotto, per tale motivo abbiamo le App per Ios e per Android in uscita nelle prossime settimane.

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