Ferrari 250 LM: l’esemplare all’asta è stato valutato 14.3 milioni di dollari

I titolari delle case d’aste Sotheby’s ed RM Auctions avranno stappato il vino d’annata: 40 fra automobili, motociclette ed oggetti d’arte sono andati vendute in 2 ore, per quasi 63 milioni di dollari.


La recente asta Art of the Automobile si è conclusa in maniera trionfale, superiore a qualsiasi previsione, tanto da stabilire un record di velocità: 31 automobili d’epoca, 2 motociclette e 7 oggetti d’arte hanno cambiato proprietario in circa 2 ore. Il totale speso? Equivalente ai nostri 46.8 milioni di euro, ossa 62.8 milioni di dollari. L’oggetto che ha raccolto la valutazione più generosa è una Ferrari 250 LM del 1964, di particolare interesse storico e venduta per 14.3 milioni di dollari. E’ l’unico fra i 32 esemplari ad aver lasciato Maranello in configurazione stradale.

Segue a debita distanza una Talbot-Lago T150-C SS Teardrop Cabriolet del 1938, carrozzata Figoni e Falaschi, venduta per 7.15 milioni di dollari. Terza è un’altra Ferrari, anch’essa appartenente alla famiglia 250. È una 250 GT SWB Competition datata 1959, venduta per 7.04 milioni di dollari. Seguono – con valutazioni da circa 4.5 a 2 milioni di dollari – le Maserati A6G/2000 Spyder del 1954, Ferarri 250 Europa GT Coupé del 1955, Delahaye Type 135 Competition Court Teardrop Coupé del 1936, Rolls-Royce Phantom II Continental Sports Coupé del 1933, Bugatti Veyron 16.4 Grand Sport Bleu Nuit del 2011, Aston Martin DB2/4 MK ll Supersonic del 1956 e Ferrari 250 GT Cabriolet (seconda serie) del 1961.

L’esemplare del 1964 diventa così la Ferrari 250 LM più cara mai passata di mano, superando agilmente il precedente record (6.9 milioni di dollari). La Ferrari più cara di sempre è invece una 250 GTO del 1963, recentemente venduta per 52 milioni di dollari.

All’asta una Ferrari 250 LM. Raggiungerà i 15 milioni di dollari?


Una Ferrari 250 LM verrà battuta all’asta giovedì 21 novembre. L’incanto è organizzato da RM Auctions e sarà decisamente significativo, tanto per il valore dell’automobile quanto – soprattutto – per le cifra di cui si mormora: sembra infatti che l’automobile raccoglierà una valutazione compresa fra 12 e 15 milioni di dollari (9-11 milioni di euro). La sportiva risale al luglio 1964 ed ha 6107 quale numero di telaio. È l’esemplare numero 24 dei 32 realizzati, l’unico ad abbandonare Maranello senza tuta da gara: era infatti privo della configurazione per l’impiego agonistico.

Suo primo acquirente fu un appassionato californiano, di Los Angeles, che la utilizzò esclusivamente su strada e la ridipinse in blu per attirare minor attenzioni da parte della polizia. Nel 1968 prese la strada dell’Ecuador. Venne infatti acquistata da Guillermo Ortega e Fausto Merello, piloti della scuderia Raceco, che scelsero invece di portarla in gara e la sottoposero ad una completa elaborazione. La 250 LM partecipò così alle 24 Ore di Daytona e Sebring, raccogliendo quale miglior risultato l’8° posto assoluto (ed il primo di categoria) alla gara di Daytona del 1968.

Nel 1983 venne imbarcata su un aereo e spedita in Giappone. Da allora è nel garage di un appassionato, autore del restauro e forte (o furbo?) abbastanza per mantenere il contachilometri intorno a quota 15.000. La Ferrari 250 LM adotta un motore V12 da 3.3 litri, per cui viene dichiarata una potenza di 320 CV. La trasmissione è manuale a 5 rapporti.

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