Francoforte 2009: i 20 anni della BMW Serie 8

BMW Serie 8

Al Salone di Francoforte del 1989 fu presentata la BMW Serie 8, un'affascinante coupé di 480 cm di lunghezza che la Casa bavarese realizzò per competere ancor meglio nell'alto di gamma. La Serie 8 era una vettura a due porte realizzata sulla piattaforma della Serie 7 E32, aveva un abitacolo con configurazione 2+2 posti e rappresentava un'alternativa alle rivali Mercedes Serie SEC e Jaguar XJ-S.

Il progetto della Serie 8 partì nel 1984 e a BMW costò 1,5 miliardi di marchi tedeschi. Questa vettura fu la prima auto della Casa di Monaco ad essere progettata per mezzo del CAD. Invece, il design fu curato con l'ausilio della galleria del vento. La Serie 8 era caratterizzata da una linea molto aerodinamica, come testimoniato dallo 0,29 di coefficiente cX. La nuova coupé aveva uno stile unico, moderno ancora oggi. I fari a scomparsa e il tipico "doppio rene" di piccole dimensioni erano i caratteri distintivi dell'imponente frontale.

Al momento del lancio, la BMW Serie 8 era disponibile nell'unica versione 850i, equipaggiata con il 5.0i V12 da 299 CV, abbinato sia ad un cambio manuale a 6 marce che ad uno automatico a 4 rapporti, entrambi prodotti da ZF. La 850i era in grado di raggiungere una velocità massima di 250 km/h autolimitati. A Francoforte, la vettura ottenne un enorme successo di pubblico, come testimoniato dalle oltre 5000 prenotazioni raccolte solo una settimana dopo la presentazione.

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La gamma della Serie 8 fu aggiornata nel 1993. In questa occasione, la 850i diventò 850Ci e il 5.0i V12 fece posto al 5.4i V12 da 326 CV. Inoltre, la gamma si allargò verso il basso con la 840Ci - equipaggiata con il 4.0i V8 da 286 CV - e verso l'alto con la 850CSi. Si trattava della versione curata da Motorsport, mossa dal 5.6i V12 da 381 CV. La 850CSi era in grado di coprire gli 0-100 in soli 5,6 secondi, mentre la velocità massima era sempre autolimitata a 250 km/h. Realizzata in soli 1510 esemplari fino al '97, la BMW 850CSi aveva quattro ruote sterzanti, sistema che oggi ritroviamo sull'attuale Serie 7.

Nel '95, invece, la 840Ci ricevette il propulsore 4.4i V8 da 286 CV. Questo fu l'ultimo aggiornamento per la Serie 8 che uscì di scena il 12 maggio 1999, dopo esser stata prodotta in 30.621 esemplari, tutti realizzati nell'impianto di Dingolfing, in Germania. Di questi, 11.351 sono stati venduti in patria, 7.232 negli USA e 1.021 in Italia. La versione più diffusa è la 850i/850Ci, venduta in 22.800 esemplari. In generale, le BMW Serie 8 sono molto ricercate nel mercato dell'usato.

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Sulla base della Serie 8, Alpina ha realizzato la B12. La coupé dello storico preparatore della Casa bavarese era mossa dai motori 5.0 da 350 CV e 5.7 da 416 CV. Anche BMW aveva in cantiere una versione ad alte prestazione, ovvero la M8 equipaggiata con un 6.0 V12 da 550 CV. La sua non realizzazione è ancora avvolta dal mistero. Nel 1990, invece, furono realizzati tre prototipi di Serie 8 Cabrio, i quali però non riscontrarono il parere positivo da parte dei clienti e rimasero allo stadio di concept cars. Cinque anni dopo, una 850CSi fu scelta come "Art Car" da parte dell'artista David Hockney.

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La BMW Serie 8 viene erroneamente considerata come anello di congiunzione temporale tra la Serie 6 del '76 e la generazione attuale. Il nome, però, potrebbe essere nuovamente utilizzato per identificare l'annunciata variante a quattro porte della prossima Serie 6 , una vettura al momento conosciuta come Serie 6 GT e che BMW porrà in concorrenza con le future Audi A7 e Mercedes CLS.

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